03/08/2021

ROSOLINA MARE

Pronta a partire la 24° edizione di "Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty"

Il più importante festival di musica e diritti umani in Italia

21/07/2021 - 16:23

ROSOLINA - Al nastro di partenza il clou della ventiquattresima edizione di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, il più importante festival di musica e diritti umani in Italia.  Dal 22 al 25 luglio a Rosolina Mare ci sarà un fitto programma, dal Premio Amnesty International Italia nella sezione Big assegnato ai Negramaro alle finali del Premio nella sezione emergenti, ai vari ospiti musicali. Ed inoltre mostre, film, libri, incontri per celebrare i 60 anni di Amnesty International.

Media partner ufficiale sarà Rai Radio1, che proporrà anche dei collegamenti in diretta dal festival.

Il filo conduttore del festival sarà appunto il sessantesimo anniversario di Amnesty International. L’organizzazione per i diritti umani è nata infatti il 28 maggio 1961 e da allora ha moltiplicato le battaglie contro la tortura e la pena di morte e per i diritti sociali ed economici di tutte le persone. Dopo 60 anni di attività e un premio Nobel per la pace, l’impegno di Amnesty International non si ferma, grazie a 12 milioni di sostenitori, soci e attivisti presenti in buona parte degli stati del mondo.
"Tutto è pronto per una nuova straordinaria edizione del nostro festival” dichiara Riccardo Noury, portavoce italiano di Amnesty International. “Come sempre, coniugheremo musica e diritti ricordando quest'anno i venti anni trascorsi dal G8 di Genova e le gravissime violazioni dei diritti umani che vennero commesse nel 2001 e la prolungata detenzione illegale di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell'Università di Bologna in carcere senza processo e senza potersi difendere ormai quasi da un anno e mezzo".

Quest’anno tutte le giornate inizieranno alle 18.30 con degli aperitivi tra musica e parole al Chiringuito in Anguriara (sul lungomare). Giovedì si parte con “I giorni delle cicale” (Apogeo) con l’autore Francesco Casoni e l’accompagnamento musicale di Enrico Buoso. Una storia che tiene avvinti fino alla fine, ma che riflette anche su qualcosa di grande e misterioso che permea e mette in connessione le vite di tutti noi.

La serata sarà interamente dedicata ad Amnesty International. Alle 21.30, presso l’arena spettacoli di Piazzale Europa,  ci sarà la proiezione di “Candle in barbed wire“, un docufilm con regia di Fabio Masi sui sessant’anni di battaglie di Amnesty International per la difesa dei diritti umani attraverso le parole di artisti, difensori dei diritti umani e materiale storico.  "Candle in barbed wire"; è un progetto che conta su partecipazioni di rilievo, come per le interviste realizzate ad Ilaria Cucchi, Abou Bakar Soumahoro, Antonio Pappano e ad Erri De Luca e per le testimonianze provenienti da varie parti del mondo: dal Messico con Marisela Ortiz, dal Brasile con Monica Benicio, compagna di Marielle Franco, da Birmingham con Ruhal Ahmed, detenuto erroneamente per 3 anni nella prigione di Guantanamo. Si sono impegnati a realizzare letture e performance, tra gli altri: Veronica Pivetti, Flavio Insinna, Moni Ovadia e Roy Paci, che hanno dato il loro contributo in una location di pregio come il Colosseo, monumento simbolo che da molti anni viene illuminato ogni volta che c'è una amnistia nel mondo.

Durante la serata verrà presentato al pubblico anche il progetto “Stand Up for Victims” promosso dall’ONG COSPE e da Amnesty Italia in sostegno delle vittime dei crimini d’odio. Il fenomeno dell’odio è reale e preoccupante. In tutto il mondo, chi ne paga le maggiori conseguenze sono persone appartenenti a minoranze etniche, religiose e alla comunità LGBTI. Le parole hanno un peso e l’odio può avere un impatto devastante sulla vita delle persone. Il progetto prevede una campagna informativa con dei video e dei materiali per fornire strumenti concreti per combattere razzismo, omotransfobia, islamofobia e antisemitismo. A presentare il film e la campagna ci saranno: Francesca Cesarotti (Amnesty International Italia) e Camilla Bencini (Cospe Onlus).

A seguire l’inaugurazione delle due mostre presso il centro congressi: "60 volti per 60 anni", una raccolta di ritratti, uno per ogni anno, dalla fondazione del movimento a oggi, realizzata appositamente da Gianluca Costantini e “Free Patrick Zaki: prisoner of conscience", che raccoglie i poster vincitori all’edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale “Poster For Tomorrow”.


Dichiara Michele Lionello, direttore artistico di Voci per la Libertà: “Torniamo anche quest’anno con il festival musicale dedicato ai diritti umani, che si avvicina al quarto di secolo e che neanche l’anno scorso si è fermato. Credo che tutti gli artisti ci sapranno regalare un bellissimo spettacolo: la grande festa di musica e diritti umani. Un programma di grande respiro, i cinque giorni di appuntamenti in calendario propongono una forte attenzione da una parte ai giovani e dall’altra ad artisti di primo piano su scala nazionale. Il tutto per tornare ad animare la provincia di Rovigo con un programma costruito come segno di ripartenza del settore artistico e culturale”.

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