06/12/2021

VIABILITA’

"No alla strada tra via Concilio Vaticano II e via Fermi"

Mentre il Comune si prepara a realizzare i 300 metri di strada richiesti dai residenti, la Fiab cerca di tirare il freno d’emergenza per fermare il progetto

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20/07/2021 - 15:32

ROVIGO - No alla strada tra via Concilio Vaticano II e via Fermi. Mentre il Comune accelera, e si prepara (nella giunta di oggi) a mettere a bilancio i fondi per realizzare quei 300 metri di strada chiesti a gran voce dai residenti, la Fiab cerca di tirare il freno d’emergenza per fermare il progetto.

Un progetto - dicono senza mezzi termini gli amici della bici - che “stava bene nei cassetti. La nuova bretella - argomentano - farà risparmiare ai residenti ben un chilometro nel loro tragitto per arrivare al sottopasso di via Fermi: 300 metri che ci costeranno la bellezza di mezzo milione di euro”.

Le motivazioni che i residenti adducono, e che si sono rivelate convincenti per l’amministrazione, riguardano, da un lato, la pericolosità oggettiva di immettersi direttamente in statale e, dall’altro, l’alternativa che li costringe ad “un lungo giro” per arrivare al sottopasso.

Per la Fiab, accorciare il percorso dall’attuale chilometro ai 300 metri della nuova strada, “porterà un risparmio in termini di tempo di ben 84 secondi. In nome dei quali siamo pronti ad asfaltare (e quindi ad impermeabilizzare e consumare) 2.100 metri-quadri di campagna (attualmente incolta e quindi rinaturalizzata, un processo raro e prezioso), spendendoci sopra mezzo milione di euro. Ovvero circa 6mila euro per ogni secondo risparmiato”.

Per la Fiab, se proprio bisogna fare una strada, va fatta “una ciclabile o una ciclopedonale. Creare un percorso più breve per i ciclisti non spingerebbe i residenti a scegliere la bici per recarsi in centro città? Una soluzione di questo tipo non potrebbe, così, generare comportamenti virtuosi e quindi aumentare l’uso di bici nelle nostre strade? Non potrebbe aiutare a una riduzione delle emissioni inquinanti, oltre, si badi bene, a costare due terzi di meno? Ma, soprattutto, non ridurrebbe di molto il consumo di suolo?”.

La Fiab quindi ricorda che a Rovigo nel 2020 c’è stato “un rallentamento della cementificazione. Ben 5,42 ettari sono stati impermeabilizzati ex-novo, il che rappresenta un terzo di tutto il suolo consumato nella provincia di Rovigo, che è anche il dato più alto. Come associazione non possiamo che chiedere di ripensare, sulle basi sopra esposte, al progetto annunciato e di sostituire la strada per le auto con una ciclopedonale”.

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