06/08/2021

PENSIONI

Meno di 500 euro di pensione per 5mila polesani

E' l'allarme lanciato da Anp Cia Rovigo che chiede maggiori tutele a questa fascia della popolazione

In 5mila con meno di 500 euro

18/07/2021 - 12:18

ROVIGO - Sono oltre 5mila i pensionati polesani che ricevono la “minima”, 515 euro al mese. “Nessuno dei governi che si sono succeduti durante la pandemia ha rivisto al rialzo gli assegni mensili, nonostante la crisi dettata dall’emergenza sanitaria”, commenta Anp Cia Rovigo. E, dall’associazione di categoria, aggiungono: “Invitiamo le istituzioni a programmare una ripartenza puntando sulla riforma previdenziale e fiscale in campo pensionistico, oltre che su una decisiva revisione dei servizi socioassistenziali”.

A questo proposito la stessa Anp Cia Rovigo rinnova il proprio impegno sul terreno sindacale al fine di tutelare la salute delle categorie più vulnerabili e fragili e a difesa di quei pensionati costretti a vivere con assegni non dignitosi. Fra le istanze sottoposte nelle sedi più opportune, l’aumento delle pensioni minime, l’estensione della quattordicesima, la tutela delle pensioni dalla perdita del potere d’acquisto, la riduzione della tassazione e il riconoscimento dell’Ape sociale agli agricoltori, consentendo loro di andare in pensione senza penalizzazioni. “Guardiamo anche al mondo dei giovani: chiediamo l’istituzione di una pensione base di garanzia a loro favore; mentre occorre pure riformare l’Opzione donna, evitando le assurde penalizzazioni presenti nell’attuale sistema”.

“Continueremo a mobilitarci finché sarà necessario - sottolinea il presidente di Anp Cia Rovigo, Attilio Pezzolato - Abbiamo la responsabilità di tenere accesi i riflettori sull’ingiustizia sociale che colpisce migliaia di pensionati ridotti alla soglia della povertà, sostenuti troppo spesso solo da retorica, mai da interventi concreti”.

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