06/08/2021

Scuola

Allarme della Cgia: gli studenti abbandonano dopo le medie

Uno studente su dieci dopo le scuole medie lascia la scuola: le imprese faticano a trovare figure professionali specializzate

Allarme della Cgia: gli studenti abbandonano dopo le medie

18/07/2021 - 12:00

ROVIGO - Sono 35mila i giovani veneti che l’anno scorso hanno abbandonato la scuola prematuramente: parliamo addirittura del 10,5% della popolazione totale, per quanto riguarda questa fascia d’età. Insomma, un ragazzo su dieci molla la scuola e lo fa, nella stragrande maggioranza dei casi, dopo aver conseguito solo la licenza media. Un problema, quello degli descolarizzati, che in Veneto ha una dimensione tutto sommato abbastanza contenuta: più bassa di oltre 2,5 punti della media nazionale e negli ultimi 10 anni, inoltre, è diminuita di 5 punti percentuali. Tra le principali regioni settentrionali del Paese, solo il Friuli Venezia Giulia (8,5%) e l’Emilia Romagna (9,3%) presentano una percentuale media del tasso di abbandono scolastico inferiore alla nostra. Tuttavia, continuiamo a sottovalutarne la portata negativa che, assieme alla denatalità, sta contribuendo a mettere in difficoltà tantissime aziende del nostro territorio. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre. Un problema che si riverbera direttamente anche sul mondo del lavoro.

Sì perché nonostante le crisi aziendali - che, è innegabile, non mancano nemmeno in Veneto - molte piccole e medie imprese della nostra regione sono tornate a denunciare la difficoltà di reperire figure professionali con elevati livelli di specializzazione. Una problematica che è ascrivibile alla difficoltà di far incrociare la domanda con l’offerta di lavoro, anche perché continua a rimanere del tutto insufficiente il livello di conoscenza e di competenze tecniche dei nostri giovani. E nei prossimi anni, con l’avvento della cosiddetta “rivoluzione digitale”, queste criticità rischiano di assumere dimensioni ancor più preoccupanti. Tutti gli esperti, infatti, sono concordi nel ritenere che la povertà educativa e la povertà economica vanno di pari passo. Le cause che determinano la “fuga” dai banchi di scuola sono principalmente culturali, sociali ed economiche: i ragazzi che provengono da ambienti socialmente svantaggiati e da famiglie con un basso livello di istruzione hanno maggiori probabilità di abbandonare la scuola prima di aver completato il percorso di studi che li porta a conseguire almeno il diploma di maturità. Va altresì segnalato che, talvolta, l’abbandono scolastico può essere causato da una insoddisfazione per l’offerta formativa disponibile. In questo senso va sottolineato lo straordinario lavoro inclusivo svolto dagli istituti di istruzione e formazione professionale.

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