27/07/2021

IL PARERE

Ieri, oggi… e domani?

L'intervento di Gianni Nonnato

"Approvo la costituituzione di un Comitato, a cui aderirò, per mantenere il Tribunale dove è nato storicamente"

Gianni Nonnato

17/07/2021 - 16:36

Una volta i partiti erano il frutto di ideologie e di ideali e non avevano l’assillo costante dei sondaggi. Il tema di fondo era il progetto da proporre per il futuro. La Malfa ed il PRI restano l’esempio più classico. Oggi sono originati prevalentemente da personaggi noti ricchi di finanze e di ambizione. Non possono mancare gli slogan propagandistici costantemente adattati in rapporto agli indici. Una volta era prioritario fare politica e fare progetto per costruire il futuro di tutti. Oggi ci si accontenta appena di amministrare. E non sempre. Eppure il passato non svanisce mai improvvisamente, ma ne ereditiamo sempre parti e particolari che condizionano il nostro cammino. Pare, invece, che oggi sia stata cancellata completamente la memoria, il linguaggio ed i comportamenti. Il sogno, la visione, gli ideali non fanno più parte del presente e non ne condizionano più il futuro caratterizzato prevalentemente da conflitti e da competizioni personalistiche oltre che da tanta confusione. Al punto da far prevalere il tifo da stadio piuttosto che la partecipazione consapevole. Anzi la partecipazione addirittura non esiste proprio più. Una conferma i polesani l’hanno espressa votando per il Senato una sconosciuta candidata di Badia a danno di un candidato che aveva dato prova di lavorare alla Camera con impegno e con competenza a favore del territorio e dei suoi cittadini. Ma tant’è gli ordini di scuderia erano quelli ed oggi possiamo registrare solo afonia, inefficienza ed incompetenza. Non sempre il passato è peggio del presente e del futuro, ma oggi siamo costretti ad assistere ad una improduttività progettuale che del sogno non conserva nemmeno il tentativo di consentire una risposta a quelle isolate voci che lanciano ancora messaggi in bottiglia che sappiamo essere raccolti. Ecco. Raccolti e basta. Magari interpretati come un disturbo del sonno; purtroppo senza sogni.

Gianni Nonnato

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