31/07/2021

covid

Variante Delta: l’emergenza sanitaria non è passata

La variante spinge sui contagi e riaffiorano vecchie paure

La Variante Delta in un campus rugby a Isola Verde

09/07/2021 - 18:54

VENETO - La variante spinge sui contagi e riaffiorano vecchie paure. A dimostrare che l’emergenza sanitaria non è passata. La variante Delta del Covid spinge in su l’indice Rt in Italia, che si attesta allo 0.66, in leggero aumento rispetto allo 0,63 della passata rilevazione. In salita anche l’incidenza, da 9 a 11 casi ogni 100mila abitanti. Il calo dei contagi, che ha caratterizzato le ultime settimane, quelle di uscita dalle restrizioni, sta rallentando. Ed in alcuni casi i numeri delle nuove positività hanno ripreso a salire. Questo soprattutto a causa della variante Delta del Covid e della sua aggressività soprattutto nei confronti delle persone non vaccinate.

La circolazione della variante delta, quindi, è in aumento anche in Italia. “Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri Paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi”, sottolinea la bozza del report Iss-ministero della Salute sul monitoraggio settimanale con i dati relativi alla settimana 28 giugno-4 luglio. “E’ necessario raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggior trasmissibilità”, evidenziano gli esperti.

“Sulla base dei dati e delle previsioni Ecdc, della presenza di focolai causati dalla variante virale delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale”.

L’età mediana dei nuovi casi di Covid in Italia, riferisce il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, è di 31 anni. Mentre è di 52 per i ricoverati, 63 anni per la terapia intensiva e 78 l’età media della mortalità. Aumento di contagi, anche se non ai livelli dei mesi scorsi, si sono visti in diversi parti d’Italia, ed anche in Veneto. Ad esempio a Verona c’è stato un picco di addirittura 55 nuove positività, probabilmente legate ad uno o più focolai. Inoltre 13 nuovi casi a Padova e 11 a Treviso. In tutto 106 contagi nelle ultime 24 ore in Veneto.

L’infettivologo Massimo Galli ha spiegato che a diffondere la variante sono soprattutto i giovani, tra i quali il tasso di vaccinazione è più basso. Ma rassicura che l’incremento degli infettati non vuol dire anche degli ospedalizzati, perché fortunatamente per i giovani l’infezione continua a essere gestibile. Preoccupano però gli assembramenti per festeggiare l’Italia durante Euro 2020. Tanto che il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha proposto di mettere un obbligo di mascherina per 12-24 ore, da tre ore prima della partita, fino alle 6 del mattino.

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