29/11/2021

LENDINARA

I Cacciatori delle Alpi rendono omaggio a Protezione civile e Croce Rossa

"Grazie per l’impegno profuso nell’emergenza Covid"

Un dono, da volontari a volontari

06/07/2021 - 23:10

LENDINARA - Al palazzetto dello sport di Lendinara, centro vaccinale, alla presenza del sindaco Luigi Viaro, i Cacciatori delle Alpi hanno voluto dire il loro grazie alla Croce Rossa di Lendinara e alla Protezione civile per l’impegno profuso nell’emergenza Covid e con essa a tutto il personale medico dell’Ulss 5 e a tutto il mondo del volontariato.

A parlare il presidente della sezione lendinarese Fabio Ortolan, che ha ripercorso come le storie di queste tre forme di volontariato si siano intrecciate. “L’ultima ricompensa che fregia la nostra bandiera è la medaglia di bronzo al valore militare per l’impegno negli interventi di soccorso alla popolazione durante il terremoto del Friuli del maggio 1976, nonostante la caserma ‘Urli’ di Tarcento, sede del comando di battaglione, fosse stata rasa al suolo con diverse vittime anche tra la truppa. E’ con il terremoto del Friuli del 1976 che parte la storia della Protezione civile, grazie alla straordinaria capacità del Commissario straordinario Giuseppe Zamberletti, che per la logistica si affidava al comando della divisione Mantova e della brigata alpina Julia in stretto contatto con i sindaci dei Comuni che assicuravano volontari del posto”.

Sono arrivati quindi alcuni doni significativi, in primis alla Protezione civile, “che deve avere una certa conoscenza del territorio”, una copia in carta pergamena della mappa del Polesine dello Zappi, il più grande e noto cartografo della Repubblica di Venezia. Alla Croce Rossa, una delle prime obbligazioni per il suo finanziamento, datata 1885, con la marca sia da Regno d'Italia che dell'impero asburgico a sottolineare l'universalità della missione umanitaria. Oltre a questa, la cartolina che all’inizio del 1914 promuove l'acquisto delle obbligazioni della Croce Rossa. Donata anche una copertina della ‘Domenica del Corriere’, del 25 luglio 1915, in cui l’artista Achille Beltrame rende onore al sacrificio dei cappellani militari, dedicando la copertina a don Silvio Romani, cappellano militare del 52esimo Reggimento Cacciatori delle Alpi che sotto il fuoco della mitragliatrice austriaca cerca di salvare feriti austriaci.

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