07/12/2021

ADRIA

Due agevolazioni per le utenze non domestiche

Il vicesindaco Wilma Moda spiega la situazione della Tari

I civici snobbano Adriashopping

Wilma Moda

02/07/2021 - 16:16

ADRIA - E’ terminata a notte fonda la seduta pubblica sul tema rifiuti che si è svolta ieri ad Adria. "Un consiglio Comunale  nel corso del quale gli emendamenti proposti dai consiglieri di opposizione presenti, relativi alle agevolazioni per le utenze non domestiche, si sono rivelate azioni di puro ostruzionismo - attacca l'amministrazione comunale - A dimostrarlo il voto contrario espresso dai consiglieri di minoranza alla fine della trattazione dei punti all’ordine del giorno, riguardanti gli aiuti destinati alle utenze non domestiche".

"Agevolazioni - prosegue l'analisi della maggioranza - che vanno ad attenuare l’aumento dell’8% sulle bollette della Tari, dovuto ad un metodo di calcolo delle tariffe  applicato in base ai piani economici finanziari del servizio rifiuti secondo il metodo  di Arera. Metodo tariffario regolato da una legge nazionale, attraverso un meccanismo complesso, che interessa tutti i comuni d’Italia. Una situazione per la quale i consiglieri adriesi, come sta avvenendo negli altri comuni d’Italia, non potevano votare contro, per dare seguito alle misure  finanziarie a favore delle attività produttive,  già preannunciate dal Vice Sindaco Wilma Moda prima della seduta pubblica".

“Saranno destinate infatti alle utenze non domestiche due agevolazioni.  Una destinata alle utenze sottoposte a chiusura o restrizione delle attività, per le quali saranno utilizzati  160 mila euro stanziati dallo stato in base al sostegni bis.  Cifra destinata a coprire  il 30% sull’ importo totale della Tari 2021 per le utenze non domestiche come ad esempio bar, estetiste, parrucchiere che sono state chiuse. Altra  riduzione del 20% sulla somma totale della Tari se le utenze non domestiche come ad es. bar costretti a chiudere alle 18 di sera, hanno subito delle restrizioni nell’esercizio delle proprie attività per effetto del Dpcm in vigore. Ulteriore  20% di riduzione verrà applicato sul dovuto della Tari, nel momento in cui  le utenze non domestiche dimostrano di aver avuto un decremento di fatturato del 30% nel 2020 rispetto al 2019. Per le attività che hanno iniziato nel 2019, i parametri, saranno calcolati per l’effettiva apertura".

"L’altra agevolazione pari al 50% - prosegue l'analisi della vicesindaco - sarà destinata alle utenze non domestiche che abbiano avuto un decremento  del 30% del  fatturato nel 2020 rispetto al 2019, riguarda  le  partite iva non sottoposte a chiusura o restrizioni delle attività. Una agevolazione formulata per non lasciare fuori nessuna delle utenze  non domestiche che abbiano avuto delle difficoltà.  In questo caso le risorse economiche dei circa 84mila euro, provengono  da un avanzo di amministrazione vincolato per la Tari. Cifra che insieme ai 128mila euro, andrà a coprire la differenza della tari tra il 2019 e il 2020, che l’amministrazione ha deciso di accollarsi".  

"Una precisazione è doverosa in merito alla delibera relativa alla Tari 2021 per l’approvazione delle tariffe - precisa Moda - In merito al tributo provinciale utile per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell’ambiente ho interpretato erroneamente la modalità del calcolo. E’ con Dlgs 30 dicembre 1992 n.504 che è stato istituito: è il 5% sulla tariffa Tari come correttamente scritta nella delibera”.  Le richieste delle agevolazioni dovranno pervenire al comune  entro il 30 settembre del 2021.

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