03/08/2021

CAVARZERE

Un evento dedicato a Gelindo Baron

Artista internazionale di origine conense, ha presento il suo secondo libro “Rimedio incognito” e la mostra antologica d’arte

Gelindo Baron, orgoglio mondiale

29/06/2021 - 15:11

CAVARZERE - Sono state presentate, la scorsa domenica, l’opera letteraria e la mostra antologica d’arte di Gelindo Baron, artista internazionale di origine conense.

Si è tenuto la scorsa domenica 27 giugno al teatro Tullio Serafin l’evento dedicato a Gelindo Baron, artista internazionale originario di Cantarana di Cona, che ha potuto presentare il suo secondo libro “Rimedio incognito”, dedicato ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, calando i personaggi della divina commedia - ma anche il sommo poeta - nelle campagne di Cavarzere e Cona.

Ma non solo, nel foyer del teatro è stata aperta al pubblico la mostra d’arte antologica dello stesso Baron, che durerà fino al prossimo 7 luglio.

L’evento ha visto la partecipazione dell’assessore alla cultura e vicesindaco di Cavarzere Paolo Fontolan, il sindaco di Cona Alessandro Aggio, il maestro Leonello Capodaglio, ex direttore del conservatorio di Adria, che ha presentato l’opera letteraria, la figlia Alessia Capodaglio, che nell’intermezzo ha eseguito una composizione al pianoforte, la critica d’arte e professoressa Fanny Quagliato che ha presentato la mostra d’arte, e la presidente della pro loco di Cavarzere Lina Figoni, che ha spiegato la biografia dell’artista.

Gelindo Baron è un pittore originario di Cona, e la sua maniera artistica ha trovato la giusta attenzione quando, dalla corrente realista informale, è approdato all’astrattismo lirico ideale alla sua filosofia pittorica.

I suoi temi preferiti sono il paesaggio, la figura e l’arte sacra. Baron ha all’attivo moltissime mostre, tra queste a New York, a Londra, a Rovaniemi in Finlandia, a Toronto in Canada, a Parigi, a Tenerife, a Sacramento in California, in Gran Bretagna, in Germania, a Lugano in Svizzera e in Olanda.

Tra i premi e i riconoscimenti ricevuti, nel 2019 l’artista è stato insignito del titolo di eccellenza veneta dell’arte in una grande cerimonia al palazzo ducale di Venezia, ed inoltre nel 2020 le sue opere hanno sfilato a palazzo Pitti di Firenze.

In campo letterario, dopo il romanzo d’esordio “Romildo al Piave” - giunto alla seconda edizione -, ora ha dato alle stampe un romanzo pensato nel settecentesimo anno dalla scomparsa del sommo Dante Alighieri.

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