06/08/2021

LENDINARA

Oltre 92 mila euro per la Casa Albergo per anziani

È la somma stanziata dal Comune come contributo straordinario per fronteggiare i costi dell’emergenza

Anche i nonni sbarcano sui social

Casa Albergo

29/06/2021 - 09:20

LENDINARA - Ammonta a 92 mila e 500 euro la somma stanziata dal Comune di Lendinara come contributo straordinario per fronteggiare i costi dell’emergenza da Covid19 a favore della Casa Albergo per Anziani di Lendinara.

Questi finanziamenti sono permessi dai fondi a disposizione dall’avanzo di amministrazione vincolato. La Casa Albergo per Anziani Ipab ha richiesto infatti all’amministrazione il contributo straordinario per la copertura delle spese sostenute a causa della pandemia da Covid19, contributo che comunque non copre integralmente i costi covid19 dichiarati di 510 mila euro.

“Indubbiamente – precisa la delibera – la Casa Albergo per Anziani di Lendinara opera nel territorio cittadino al fine di soddisfare i bisogni fondamentali per il benessere psico-fisico della popolazione anziana, ispirata al moderno concetto di assistenza pubblica gestita ed organizzata in nome dei principi di solidarietà collettiva, fino alla realizzazione di una rete di servizi residenziali e non, di sostegno, di animazione, di riabilitazione e di assistenza”.

All’attivo c’è anche il contributo a fondo perduto per le famiglie in difficoltà economica a seguito della pandemia da covid-19 finalizzato alla compartecipazione ai costi dei servizi resi dalla Casa Albergo per anziani di Lendinara.

Sono ammesse al bando esclusivamente le famiglie residenti a Lendinara da più di tre anni, che siano in difficoltà economica a seguito della pandemia da covid-19 e abbiano attivato direttamente servizi domiciliari alla persona con la Casa Albergo per Anziani di Lendinara esclusa la fornitura di pasti, quindi non attraverso gli uffici dei Servizi Sociali del Comune.

Ancora, assistenza, trasporto e accompagnamento in attività periodiche diverse legate all’esigenza di vita e di cura da svolgersi fuori dall'abitazione, attività di carattere infermieristico, attività di riabilitazione e mantenimento psico/fisico a domicilio, sostegno psicologico e altre attività legate all’esigenza di vita e di cura.

Il nucleo familiare deve avere un Isee inferiore a 20mila euro, dichiarare lo stato di difficoltà economica dovuta allo stato di emergenza sanitaria e un estratto conto al 31 dicembre 2020 con saldo inferiore a 5 mila euro.

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