03/08/2021

Rovigo

L'attacco della Lega alla giunta Gaffeo: “Estate senza eventi”

Il capogruppo Michele Aretusini: “Era un modo per aiutare negozi e locali in un anno difficile, ma anche per battere il degrado”

Soldi per chi apre negozi in centro

Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Rovigo

28/06/2021 - 00:25

 Estate senza eventi. E il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Michele Aretusini, va all’attacco della giunta (anche) su questo fronte.

“Ricordo - dice - quando, sul liston di piazza Vittorio Emanuele, campeggiava il totem, non l’unico della città, con l’elenco, da giugno a settembre, di tutti gli eventi in calendario per l’estate a Rovigo: un punto di riferimento per tutta la cittadinanza e il simbolo di una città viva e vissuta, frequentata anche la sera. Con tutte le ricadute che questo comporta sia in termini di sicurezza che di vantaggi per gli esercenti”.

“Ora - prosegue - non c’è più il totem, ma, quel che è peggio, non c’è neppure più il cartellone degli eventi, perché non esiste una continuità di questi che ’copra’ tutta la stagione estiva. E questo è grave, perché mai come in questo momento sarebbe necessario aiutar negozi e locali ma, anche, avere un antidoto efficace ad alcune avvisaglie di degrado che si verificano in alcune zone della città”.

“Non capisco davvero come sia possibile che, a giugno inoltrato - dice ancora Aretusini - non si sia fatto nulla di organico in questo senso, nell’anno più difficile della nostra storia recente. Eventi a spot, a macchia di leopardo, ma nulla di continuativo e sì che ce ne sarebbe tanto bisogno. Dove sta la difficoltà? E sì che non sembra che il compito sia proibitivo. Vedo una città con tante associazioni, tante società sportive, tante realtà di volontariato e gruppi culturali che bene accoglierebbero una ‘vetrina’ sul liston, in piazza Matteotti, in piazza XX Settembre”.

“Credo che le società sportive avrebbero piacere - dice ancora il capogruppo della Lega in consiglio comunale - di organizzare dimostrazioni di tennis, calcio, calcio a cinque, basket, rugby, pugilato e quant’altro, dando a bimbi e ragazzi l’opportunità di provare questa disciplina. Allo stesso modo associazioni artistiche e culturali sarebbero riconoscenti, credo, di una giornata dedicata loro, così come tante associazioni di volontariato. Si potrebbero organizzare serate con i nostri gruppi teatrali, con le band musicali della città, incontri con l’autore, letture, rappresentazioni. Non vedo nulla di tutto questo”.

“Le persone, dopo oltre un anno di restrizioni, hanno voglia di uscire, di vivere, di ritrovarsi. Non chiedono la luna, né eventi costosi da organizzare o che portino in Polesine chissà quali ’star’. Basta poco, davvero poco. Ma non dare neppure quel poco è, davvero, insensato e colpevole. C’è ancora (poco) tempo per rimediare. Mi auguro che l’amministrazione lo sfrutti”.

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