29/11/2021

GIUSTIZIA

Violenza verso l'ex moglie e i figli: condannato a tre anni

Dopo 10 querele e sei anni di sofferenza, il 40enne è stato condannato. Aveva anche fratturato i denti al figlio

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24/06/2021 - 14:21

ADRIA - Dopo 10 querele e sei anni di sofferenza, è finita con una condanna a tre anni e un mese di reclusione per un padre e un ex marito che si è accanito contro la sua famiglia con violenze intollerabili, tra cui schiaffi e botte che hanno provocato la frattura dei denti incisivi al figlio, al tempo dei fatti di appena nove anni. Lunedì il giudice Mabel Manca ha emesso la sentenza nei confronti di S. F, adriese di 40 anni, che per oltre un anno dopo la separazione con la moglie, l’ha perseguitata, minacciando lei e i suoi figli anche di morte e maltrattando i minori quando li aveva in affidamento.

Il giudice ha anche liquidato i danni, che per l’avvocato di parte civile, Fulvia Fois, non sono commisurati al danno subito: si tratta di 2mila euro per la figlia, anche lei di 9 anni al tempo dei fatti, di 5mila euro per la ex moglie e di 10mila per il ragazzo, oggi 14enne, che ha subito anche una lesione grave con una prognosi di 40 giorni. “Sarebbe necessaria una legge che valuti in maniera unanime il risarcimento del danno per stalking e reati da codice rosso - afferma l’avvocato Fois - da Nord a Sud e in modo che anche dal punto di vista finanziario uno stalker, un violento, ci pensi bene due volte prima di agire.

L’uomo, difeso dall’avvocato Stefania Tescaroli, è accusato di vari episodi di persecuzione, tra il 2015, con minacce di morte, pedinamenti, e ingiurie nei confronti della ex moglie. Gli appostamenti avvenivano anche di notte e “vi sgozzo, vi ammazzo” erano un continuo, secondo quanto raccolto nel capo di imputazione. In un caso, nel giugno del 2015, la donna era stata pedinata fino alla casa per sentirsi dire le solite frasi: “Te copo, pezzo di t...” si era scagliato contro la donna era alla guida della sua auto e l’aveva costretta ad arrestare il mezzo dando colpi al finestrino. Tutte violenze subite anche dai figli, finché l’uomo durante una giornata in cui era con il figlio, lo ha picchiato mentre svolgeva i compiti per casa, schiaffeggiandolo e facendogli urtare il visto contro il tavolo. Talmente forte da provocargli la frattura degli incisivi. Per queste violenze, il risarcimento totale è di 17mila euro.

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