27/07/2021

IL CASO

“Una situazione vergognosa e inaccettabile”

La gente che aspetta fuori con le temperature africane di questi giorni è una fotografia che esprime a pieno il disagio

Sala d’attesa lungo il muretto

24/06/2021 - 14:59

ADRIA - Ormai l’ospedale Santa Maria Regina degli Angeli non ha più “santoli” né in cielo né sulla terra. E l’immagine di quello che accade quotidianamente al pronto soccorso è proprio da terzo mondo, con tutto il dovuto rispetto per quei territori. La gente che aspetta fuori con le temperature africane di questi giorni è una fotografia che grida vendetta. Anche se è una situazione che va avanti da almeno sei mesi: così si è passati dal freddo e umidità dell’inverno al caldo torrido di adesso. Senza dimenticare che l’accesso al pronto soccorso è stato spostato all’ingresso delle ambulanze. Infatti nell’ingresso precedente è stato costruita una struttura dove si legge la scritta pre-triage. Quindi dovrebbe garantire i controlli anti Covid per l’accesso al vero ingresso del pronto soccorso. Invece la sala d’attesa è diventata il muretto nella discesa per le ambulanze.

“Una situazione vergognosa e inaccettabile” si sfoga una persona in attesa da circa un’ora. “Mi domando se questo è un Paese civile”. Incalza un’altra: “Se vogliono chiudere questo ospedale, lo facciamo, punto e basta. Almeno non abbiamo queste sofferenze da sopportare. Sappiamo di dover andare da qualche altra parte. Ma così non si può andare avanti, sembriamo mendicanti”. La tensione è forte, al limite dell’esasperazione. “Qualcosa del genere - sostiene un altro - poteva essere giustificata nei momenti di crisi acuta del Covid, ma adesso mi pare che la fase critica sia superata. Quindi non si capisce perché si debbano vedere scene del genere”.

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