27/07/2021

BADIA POLESINE

"Non possiamo accettare che i campi vengano utilizzati da persone e società non di Badia"

E’ questo il pensiero dell’assessore allo sport Stefano Baldo, che ci tiene a fare chiarezza sugli ultimi eventi

“Niente campi ai non badiesi”

23/06/2021 - 15:09

BADIA POLESINE - “L’amministrazione comunale è stata, e sempre sarà, a completa disposizione per il bene delle realtà di Badia”. E’ questo il pensiero dell’assessore allo sport Stefano Baldo, che ci tiene a fare chiarezza sugli eventi andati in scena nelle scorse settimane mirati all’unione delle due società calcistiche cittadine, sfociati poi però in una possibile fusione dell’Fcd Abbazia con il Castelbaldo-Masi.

A fine aprile organizzo un giro tra le società per capire gli intenti per le nuove stagioni sportive, tra cui l’Us Badia e Fcd Abbazia - racconta gli avvenimenti l’assessore nel corso di una conferenza stampa programmata in Comune - percepisco segnali di difficoltà organizzative e gestionali in seguito al periodo di chiusura e penso che forse è il momento giusto di provare ad arrivare all’unione delle due società di calcio. Decido quindi di organizzare un incontro con i direttivi delle società per capire se si poteva valutare il progetto. L’11 maggio - riprende Baldo - in sala consiliare, si tiene un incontro con il sottoscritto e parte dei due direttivi, durante il quale vengono fatte alcune ipotesi: nome unico, direttivo costituito da entrambe le società con ruoli tra settore giovanile e prima squadra, indicazioni di gestione economica separata tra i due gruppi della nuova società. Con i nuovi incontri di fine maggio ci vengono date le condizioni dell’Abbazia, tra cui quella che nessuno della società entri nel nuovo direttivo. Ciò porta l’Us Badia ad accettare un cambio di logo e l’inserimento del nome Fcd Abbazia sui documenti, ma con la volontà di mantenere il nome per questioni di storia (nel 2022 saranno 110 anni), per semplificazioni burocratiche e per il fatto che comunque solo i dirigenti dell’Us Badia avrebbero proseguito. Con l’incontro del 3 giugno, l’Fcd Abbazia vuole il nome nonostante nessuno entri nella società. La situazione precipita e non si fa nulla”.

“Il 10 giugno - prosegue l’esponente della giunta - arriva una lettera dell’Fcd Abbazia nella quale dà comunicazione di voler portare avanti un nuovo progetto tramite una fusione con una società che porterebbe ad avere l’Eccellenza e Juniores regionale a Badia e che si rammaricano per la mancata fusione con l’Us Badia”. “Ritengo che questa amministrazione, il sindaco, il sottoscritto e l’Us Badia abbiano fatto tutti i passaggi necessari per poter arrivare all’unione - è quindi il pensiero di Baldo - non possiamo accettare che i campi possano essere utilizzati da persone e società non di Badia. I contributi sono sempre stati dati e la convenzione per la gestione dei campi è rimasta tale. Il saldo 2020 non è stato dato ma è stato invece attribuito un anticipo del 2021 per verificare, come con tutti, l’attività svolta e quanto fatto come manutenzioni nel 2020. In più riprese mi è stato detto che non sono il loro giusto interlocutore - è quindi la conclusione - anche se dal 2017 non sono più dirigente dell’Us Badia, posso però dire che ho provato a gestire le situazioni, come lo ha sempre fatto il sindaco”.

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