27/07/2021

Porto Viro

Il "no" trasversale del Polesine alle trivelle

Nel convegno organizzato da Forza Italia le istituzioni unite nella battaglia contro le estrazioni in Alto Adriatico

Il "no" trasversale del Polesine alle trivelle

20/06/2021 - 10:51

PORTO VIRO - “Un no chiaro e compatto alle trivellazioni”. E’ questo il messaggio che arriva, forte, dal convegno che si è tenuto venerdì sera, nella biblioteca di Porto Viro, dal titolo “Trivelle? No grazie” organizzato dal dipartimento ambiente e territorio di Forza Italia della provincia di Rovigo, con il patrocinio del Comune di Porto Viro e del parco del Delta. Il convegno si è tenuto nella biblioteca comunale di via Navi Romane 8, alle 21, moderato dal responsabile del dipartimento ambiente e territorio di Forza Italia Enrico Bonafè. Sono intervenuti l’assessore regionale al territorio, con delega ai parchi e alle aree protette, Cristiano Corazzari, nonchè l’ex deputato del Partito Democratico Diego Crivellari, il responsabile regionale ambiente e territorio di Forza Italia Andrea Dian, il presidente del Parco del Delta Moreno Gasparini e il suo predecessore Geremia Gennari, l’ex assessore regionale all’ambiente Renzo Marangon e il sindaco di Porto Viro Maura Veronese. Sono intervenuti, poi, il commissario provinciale di Forza Italia Andrea Bimbatti, la coordinatrice polesana di Azzurro Donna, Layla Marangoni, e il coordinatore provinciale dei giovani di Fi Alberto Marinelli.

Enrico Bonafè ha introdotto la serata: “L’argomento è quello relativo alla piattaforma Teodorico, per le estrazioni di gas metano nei giacimenti naturali che abbiamo al largo dell’Adriatico”. Il dibattito è iniziato con l’intervento dell’assessore regionale Cristiano Corazzari. “Il tema non nasce oggi. Il governo, nel 2015, con Renzi propose il decreto Sblocca Italia che riapriva la possibilità del prelievo di idrocarburi nell’Alto Adriatico, in particolare. Subito la Regione Veneto prese una posizione molto netta. Le coste venete rappresentano una grandissima realtà di carattere turistico: la prima industria della regione è il turismo. Perciò, la sicurezza idraulica delle nostre coste è, per tutto il territorio, una precondizione indispensabile per poter lavorare e investire. Questa è una delle motivazioni che hanno spinto la regione del Veneto a proporre un referendum abrogativo per eliminare la norma che prevedeva le estrazioni. Il referendum non raggiunse il quorum, ma la grande maggioranza votò contro la possibilità delle trivellazioni”. 

Andrea Bimbatti ha aggiunto: “Siamo orgogliosamente tornati ad organizzare un incontro in presenza, a Porto Viro, mettendo insieme tutte le forza politiche perché questa è una battaglia che dobbiamo condividere tutti, non solo sul piano partitico e istituzionale, ma vorremmo con ambizione dire che questo territorio deve tornare ad essere unito, per difendere la propria identità, per difendere il proprio futuro”. 

Il presidente del Parco del Delta Moreno Gasparini ha espresso un chiaro no alle trivelle. “La mission del Parco del Delta del Po è la salvaguardia della biodiversità - ha detto - è quella di mantenere e proteggere l’equilibrio naturale dell’ambiente. Per questo, l’ente parco è capofila nella gestione del Sic marino dalle 6 alle 12 miglia davanti al Delta del Po, sia veneto, sia emiliano”. 

Ha quindi espresso la sua opinione Diego Crivellari. “Il tema delle trivelle deve vedere una mobilitazione trasversale del territorio - ha detto - mi pare l’unica concreta possibilità per sperare di poter essere ascoltati, in questa fase, anche a Roma. Bene le iniziative dei comuni e del Parco veneto, ma ritengo che gli amministratori non possano essere lasciati soli. La gente deve essere informata e coinvolta".

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