14/06/2021

L’INTERVISTA

"Il Polesine: un palcoscenico strepitoso"

Dopo il successo in prima serata su Rai 1 di “Beate”, arrivano altri film e serie: “La terra dei figli”, “Non mi lasciare” e “Swarm”

“Rovigo piace a registi e produttori”

ROVIGO - Con il successo in prima serata su Rai 1 di “Beate”, anche il Polesine ha avuto un palcoscenico strepitoso. “Una cosa reale, concreta bellissima e inaspettata, ma per alcuni versi un obiettivo che si voleva raggiungere”, commenta orgoglioso Angelo Zanellato, segretario provinciale del Pd e presidente di Polesine Film Commission, un’appendice di Consvipo che è diventata un’associazione in cui gli enti pubblici non hanno più investito.

Da “La giusta distanza” del compianto regista Carlo Mazzacurati, al “Grande passo” di Antonio Padovan, passando per “Scano Boa” di Renato Dall’Ara, chi gira in Polesine ha successo. Quali altri sono i progetti per un teatro naturale perfetto per il cinema, come la provincia di Rovigo? “Attualmente è in arrivo 'Swarm', una fiction della Viola produzione, progetto italo tedesco, di livello europeo, che sarà sugli schermi nel 2022. Ancora prima abbiamo chiuso un’altra fiction nazionale, che sarà mandata in onda dalla Rai, sempre nel 2022. Si tratta di 'Non mi lasciare' una fiction thriller della Paypermoon, per la regia di Ciro Visco. Si vedranno anche in questo film luoghi del Polesine molto particolari, specie il Delta del Po. Ancora prima uscirà nelle sale a luglio il film 'La terra dei figli' di Claudio Cupellini prodotto da Indigo Film, con Valerio Mastrandrea e Valeria Golino. E’ un fatto che le grosse case di produzione trovano sempre di più questo territorio una scenografia naturale che si presta. Tutti i registi qui trovano la concretizzazione delle loro ispirazioni”.

La Film Commission in Polesine è un’associazione: “Stiamo cercando nuovi soggetti per rafforzare la struttura. Anche perché gli spettatori che hanno guardato Beate hanno subito chiesto di venire a visitare i posti in cui erano girate le scene. E’ un volano pazzesco per il territorio e per il turismo. Aiutare la produzione ad avere le autorizzazioni in velocità così come i permessi riduce notevolmente i costi. Sarebbe necessario che albergatori e ristoratori si adattassero a questo nuovo sistema. Costi più bassi per avere tuttavia 300 persone al seguito di una produzione cinematografica. E’ un mondo bello, che va curato e coordinato. Non puoi improvvisarti”. Ribadiamolo: Film Commission significa portare cultura e turismo in Polesine, una terra tutta da scoprire... “In Italia ci sono tantissime persone che dopo aver visto i film si muovono per andare a vedere certi luoghi. Significa che la nostra terra merita. E significa anche che bisogna crederci (come me ndr)”.

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