20/06/2021

IL CASO

Parco dell'ex manicomio: “Il Comune è soggetto estraneo alla vicenda"

Il sindaco: “Chiediamo rispetto”. Vezzaro risponde: “Se il Maddalena lo gestissimo noi a quest’ora sarebbe molto più dignitoso"

Il sindaco Gaffeo: “Per Consvipo non oltre 100mila euro l’anno”

Edoardo Gaffeo

ROVIGO - Il parco dell’ex ospedale psichiatrico di Granzette riapre, con un clamoroso dietrofront dei gestori: Devis Vezzaro e la moglie Erika Vendramin, de “I Luoghi dell’abbandono” e contemporaneamente il sindaco Edoardo Gaffeo difende se stesso e la sua amministrazione dall’accusa di non aver ostacolato l’attività all’interno del parco. “Il complesso è di proprietà dell’Ulss 5 - spiega il sindaco in un post - che ne concede l’uso, la gestione e il parziale sfruttamento commerciale sulla base di un regolare contratto di concessione. E’ compresa una descrizione dettagliata di quali spazi sono liberamente fruibili e quali invece sono rigorosamente interdetti non solo al pubblico, ma anche ai gestori. Tutto il documento andrebbe letto con attenzione”.

E conclude: “Il Comune è soggetto estraneo e i miei concittadini mi onorano della loro fiducia, non certo perché mi invischi in polemiche su vicende nelle quali, ma perché io faccia cose utili per la collettività. Ricordo comunque che il mio ufficio è aperto per chiunque abbia bisogno di me - e conclude con una stilettata ai gestori che sono originari di Vicenza -I rodigini, a chi desidera entrare a far parte della loro comunità, offrono moltissimo e chiedono in cambio veramente molto poco. Siamo abituati così. Ma quel pochissimo lo rivendichiamo da chiunque, dal momento che lo concediamo a chiunque: il rispetto”.

Non tarda ad arrivare la risposta puntuale di Vezzaro e non senza ironia: “Se il Maddalena lo gestissimo noi a quest’ora sarebbe molto più dignitoso di com’è adesso”. Poi replica ai sospetti: “I padiglioni aperti al pubblico sono sempre stati quelli ufficialmente concessi dal contratto, mentre gli altri interdetti sono opportunamente resi inaccessibili, inoltre per obblighi di contratto si rende spesso necessario il ripristino di danni ai serramenti, causati da accessi abusivi, fortemente limitati, rispetto al periodo precedente al nostro arrivo”.

E continua: “Leggo con sdegno l’affermazione che il nostro operato è in parte commerciale, dichiarazione errata, ricordo a Edoardo che la spesa media per il verde del parco si aggira a circa 30/35 mila euro annui, in parte recuperati con gli ingressi a mostre e altri eventi da noi organizzati, propedeutici a contribuire alle spese di gestione del verde”. Sul rispetto, poi: “Molti si chiedono come mai non è stata mai attivata una collaborazione con l’amministrazione comunale. L’assessore alla cultura, da noi invitato al parco, mai si è visto o sentito. Rispetto... ricordo l’inaugurazione del parco con presente il consigliere Masin, che con serenità dichiarava di attendere la nostra disfatta, per prendere il testimone, a pulizia fatta, il medesimo con molto rispetto ha sempre ostacolato le attività locali a collaborare con noi”.

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