20/06/2021

CHIOGGIA

Settore ittico in subbuglio: sabato lo sciopero nazionale

Cresce il disagio rispetto alle prospettive di riduzione dello sforzo pesca previste dalla Commissione europea

“Pesca, no al taglio delle giornate”

Emanuele Mazzaro direttore del Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia

CHIOGGIA - Si accende il dibattito in vista dello “sciopero nazionale” della pesca di sabato prossimo, lanciato dal coordinamento dei pescatori dell’alleanza delle cooperative italiane. Sta - infatti - crescendo anche in Veneto ed in particolar modo a Chioggia il disagio rispetto alle prospettive di riduzione dello sforzo pesca previste dalla Commissione europea (tra il 10% ed il 30% per la pesca a strascico nel mar Mediterraneo occidentale e per quella demersale e dei piccoli pelagici in Adriatico).

Già a dicembre le sirene dei pescherecci della marineria clodiense si erano levate a protesta contro questo scenario che potrebbe portare con sé effetti devastanti per l’economia del territorio.

Emanuele Mazzaro - amministratore unico di Sst spa, Società servizi territoriali, e direttore del Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia - chiama il settore ittico a raccolta: ​“Il Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia è il simbolo della blue economy del Mare Adriatico e ho perciò accolto di buon grado l’appello dei pescatori dell’alleanza delle cooperative. L’intero settore ittico è in subbuglio e per la mobilitazione del 12 giugno si prevede una pacifica invasione di Venezia per salvare l’avvenire di migliaia di posti di lavoro, e l’equilibrio economico di un territorio che negli anni è rimasto a galla grazie proprio all’attività della pesca”.

​E continua: “Il rischio è che venga sferrato un colpo letale a moltissime imprese della filiera ittica che generano quotidianamente ricchezza e sviluppo. Solo in Veneto nel distretto di Rovigo e Chioggia sono oltre duemila le aziende con quasi un miliardo di euro di fatturato. Una riconversione in tempi ristretti è pura utopia e la politica dovrebbe fare quadrato per salvare l’avvenire di migliaia di operatori e famiglie. Invito il presidente della Regione Luca Zaia a partecipare o, quantomeno, a lanciare un segnale forte a difesa del mondo della pesca che in Veneto ha una tradizione millenaria”.

​Conclude Mazzaro: “In questi giorni anche il mondo accademico italiano, con in prima linea docenti e ricercatori dell’università degli studi di Padova, di Napoli, Palermo e del Cnr ha chiarito che esiste una ‘pesca sostenibile’ e che nel nostro paese la situazione sia radicalmente diversa rispetto a quella descritta da ‘Seaspiracy’ il discusso documentario andato in onda su Netflix che criminalizza l’intero settore.”

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