14/06/2021

Cur

A Rovigo il corso per prevenire le alluvioni

Iscritti anche studenti dall'India. Il presidente Crivellari: “La nostra città è sempre più universitaria”.

A Rovigo il corso per prevenire le alluvioni

ROVIGO - Un corso completamente in inglese sul rischio idrogeologico (Water and geological risk engineering), che porterà a Rovigo studenti da tutto il mondo, a regime un centinaio. E’ la novità offerta dall’università di Rovigo grazie a un finanziamento di Fondazione Cariparo e in collaborazione con l’Università di Padova. Sarà presentato in un webinar il prossimo 25 maggio e si terrà all’ultimo piano dell’Urban digital center.

“I lavori sono ancora in corso, ma in dirittura d’arrivo - racconta il presidente del Cur Diego Crivellari - Tra le novità del Cur anche la presentazione dello studentato che la Fondazione Cariparo ha fortemente voluto. All’inizio qualcuno poteva mettere in dubbio la sua necessità, in realtà molti indicatori e progetti ci dicono che è stata un’intuizione vincente e necessaria”.

Lo studentato sarà messo a disposizione delle esigenze del Conservatorio Venezze e aperto anche ad agenzie private, vista l’esigenza anche di giovani che si avvicinano a Rovigo per lavoro. Tornando al corso di ingegneria idraulica, il presidente del Cur sottolinea: “Tra i padri del corso di laurea ci sono il professor Andrea Rinaldo dell’università di Padova, che è anche presidente del comitato scientifico del Cur e il professor Marco Marani, mentre le attività di orientamento e promozione sono affidate all’architetto Sofia Nicoli. Attualmente gli iscritti sono 25 e tutti stranieri. Arriveranno anche indiani. E’ uno dei pochi corsi sul tema nel mondo. L’ateneo di Padova sta realizzando parecchie iniziative aperte al mondo e sapere che ha scelto il Polesin, terra di acqua, fiumi e bonifiche, e per questo unica, ci rende particolarmente orgogliosi”. E aggiunge: “Il nuovo corso è un tassello che si va a sommare ad altri e contribuisce a riqualificare sia il centro storico di Rovigo che un’area, quella del Censer che torna a essre un polo fieristico e che è un’area non così periferica e facilmente raggiungibile, soprattutto se pensiamo a distanza come quelle di Padova, ad esempio”.

La popolazione studentesca a Rovigo è arrivata a duemila unità. “L’obiettivo del Consorzio è di promuovere i servizi e far dialogare la città con questo che è sempre più un patrimonio per la città”. Uno dei temi da sviluppare a riguardo è quello dei trasporti pubblici. Ma oltre che sul trasporto locale, il Cur ha lavorato a una carta per gli studenti, era pronta, ma con la pandemia è scemato tutto.

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