14/06/2021

Politica

"Il popolo per Gaffeo? Sì, quello di Rifondazione comunista"

Aretusini (Lega) e Bimbatti (Forza Italia) sulla manifestazione a sostegno di Gaffeo in piazza senza civici

"Il popolo per Gaffeo? Sì, quello di Rifondazione comunista"

ROVIGO - "Sono incredulo e imbarazzato per loro. Per raccogliere poche decine di persone, in quella che avrebbe dovuto essere la grande manifestazione di piazza in difesa dell'amministrazione Gaffeo, hanno dovuto riesumare persino le bandiere con falce e martello e, per riuscire a esprimere due concetti in croce, hanno dovuto, allo stesso modo, cedere la piazza a Rifondazione Comunista. Una scena ridicola e imbarazzante, indegna di chi dovrebbe avere la base e il consenso per amministrare una città". Sono le durissime parole di Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale, sulla manifestazione che avrebbe dovuto, nelle intenzioni, manifestare il sostegno popolare al dimissionario sindaco Edoardo Gaffeo.

Ed è lo stesso concetto espresso da Andrea Bimbatti, vicecommissario provinciale di Forza Italia, che rincara la dose: "Un altro risultato ottenuto dai due strateghi Conte-Casalino, alias Gaffeo-Azzalin, stringere l’amministrazione in un abbraccio non del popolo, non della folla tanto preannunciata ma della falce e del martello: la nomenclatura comunista, abituata a portare i carri armati nelle piazze a tutela del potere o contro i colpi di stato, oggi scende in piazza non per la libertà, non per tutelare il diritto di espressione dei consiglieri comunali, non per chiedere il rispetto di norme disattese, semplicemente per provare a far credere che la città avrebbe occupato le piazze per chiedere a Gaffeo di restare".

I due esponenti del centrodestra sottolineano il flop della manifestazione a sostegno del sindaco dimissionario di Rovigo. Ancora Aretusini: "Dopo avere ammorbato per giorni i social con mobilitazioni, chiamate alle armi e simili, senza trascurare la macchina del fango e le campagne di odio su larga scala, si sono ritrovati in quattro gatti. Hanno scelto la minore delle piazze di Rovigo, quella che pure la riunione della bocciofila riesce a riempire, e sono riusciti a farla apparire enorme. Un fallimento completo, salvato da una totale debacle solo dall'intervento in forze di Rifondazione, figuratevi un po', che ha dovuto prendere le redini della manifestazione dei civici. E questo già dice tutto". "La morale è semplice: ai Rodigini non interessa nulla delle vostre pagliacciate - chiude Aretusini rivolgendosi alla maggioranza, reale o presunta che sia - se non siete in grado di governare, con tutti i soldi che ci sono a disposizione, nel momento storico più difficile degli ultimi decenni e con tutti i tecnici che vi vantate di avere in giunta, togliete il disturbo e andiamo al voto. A giudicare dalla riuscita delle vostre manifestazioni, vi piangeranno in pochi. Pochissimi".

Non è più morbido l'azzurro Bimbatti: "Un ritorno in piazza di comunisti, o di ciò che rimane di quel mondo, che invece di chiedere il rispetto dei consiglieri comunali, il diritto di esprimersi liberamente e democraticamente nelle sedi opportune, di tutelare diritti lesi, si sono radunati per dire Gaffeo resta con noi, senza per altro spiegare alla piazza perché il sindaco si sia dimesso, senza una mozione di sfiducia, senza un motivo reale e concreto che speriamo di conoscere nei prossimi giorni, quando forse scopriremo quali saranno le teste sacrificate. In pubblico si ostinano tutti a negare ciò che sarà palesato entro la prossima settimana, o va a casa il sindaco o se ne andrà qualche assessore, intanto la città attende, di sicuro non nelle piazze ad acclamare il sindaco".

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