14/06/2021

Politica

Tre assessori della giunta Gaffeo a rischio

E' la richiesta del gruppo Pd che aveva votato contro la mozione sul tribunale: rimpasto di giunta

Tre assessori della giunta Gaffeo a rischio

ROVIGO - Erika Alberghini, Mirella Zambello e soprattutto Luisa Cattozzo. Nella grande partita a nascondino a cui sta assomigliando sempre di più questa crisi di giunta, ci sono tre ricercate speciali. E sono queste tre, accomunate dall’essere assessori della giunta Gaffeo: le prime due espressioni Pd e la terza legata direttamente al sindaco. Saranno loro a rimetterci il posto, per salvare il soldato Edoardo, qualora a vincere il braccio di ferro politico fosse la fronda targata Pd.

Del resto, tutte e tre sono sulla graticola da molto tempo. Era dicembre quando il Pd, allora guidato in Comune da Giorgia Businaro, disse per la prima volta che Alberghini e Zambello non erano espressione del gruppo consiliare. La prima venne definita “giovane e ingenua”, una frase che non le è mai andata giù tanto che ancora se lo ricorda bene; alla seconda, titolare del Sociale, venne offerta la exit strategy dell’Iras, inteso come cda. Inutile dilungarsi sulla Cattozzo: l’impasse in cui versano gli uffici dell’urbanistica, con quasi mille pratiche arretrate accumulate nei cassetti, è sotto gli occhi di tutti, e professionisti e associazioni di categoria, da mesi, non fanno che denunciare uno stallo dell’intero comparto ormai diventato inaccettabile. Certo non ha giovato, poi, la presa di posizione del circolo Pd di Villadose, legato alla Zambello, completamente a favore del sindaco e contro il gruppo dei cinque (“logiche da prima Repubblica”, si legge).

Della Cattozzo, a molti non è andato giù quel giuramento di fedeltà (con tanto di hashtag “#tuttalavita”) tributato via Facebook al primo cittadino dimissionario, rimarcandone “la superiorità” su tutto e tutti. E allora, in un clima come questo, hai voglia a dire - come fa, dal proprio punto di vista, lo stesso Gaffeo - che “la giunta non si tocca”. La politica - è innegabile - vive anche di poltrone e contropartite, e questo sarà l’argomento più tosto che le tre forze di maggioranza, chiamate dal sindaco a elaborare una composizione della crisi, si troveranno a dover affrontare.

Soltanto dall’esito di questa trattativa si potrà capire, davvero, chi ha vinto e chi ha perso la partita innescata dopo il consiglio comunale di venerdì. E quali saranno i nuovi rapporti di forza all’interno del centrosinistra. Sempre che, all’ultimo lancio di dadi, un centrosinistra esista ancora. In caso contrario, iniziate a cercare la tessera elettorale: l’ipotesi di tornare alle urne a ottobre - seppur un po’ più remota di ieri - è ancora sul tavolo.

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