06/05/2021

Tribunale

Rapina a mano armata a due anziani: condannato

Otto anni al bandito tradito dalle tracce biologiche sull'arma

Rapina a mano armata a due anziani: condannato

Il tribunale di Rovigo

ROVIGO - Il bottino fu poca cosa: orologi e gioielli per un valore complessivo di poco più di 3mila euro. La dinamica dell’assalto fu, invece, secondo la ricostruzione accusatoria, agghiacciante. I due rapinatori, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, avrebbero mandato in frantumi la finestra di una abitazione di Ficarolo con un mattone, nel dicembre del 2018, entrando e minacciando i due anziani coniugi residenti lì. Uno dei due malviventi teneva in mano una pistola. Una scacciacani, ma, in quei frangenti allucinanti, col cuore che batte impazzito e la paura che attanaglia, impossibile comprenderlo. I due anziani lì residenti vennero - sempre secondo questa ricostruzione - immobilizzati, tenuti sotto tiro e derubati, dei pochi gioielli e oggetti di valore che avevano in casa. Venne persino portato loro via il cellulare che avevano, nonostante non fosse un modello di grande valore.

Poi, uno dei due rapinatori avrebbe fatto il passo falso che è valso la sua cattura: avrebbe deciso di abbandonare la scacciacani, a colpo terminato. Indossando i guanti, pensava evidentemente di non lasciare tracce. Una svista che, per fortuna, gli è risultata fatale: aveva comunque lasciato alcune tracce biologiche sull’arma finta. Questo, unito al fatto che si trattasse di una persona già nota alle forze dell’ordine - e non per un solo episodio - ha consentito di risalire al suo nome. Il prosieguo delle indagini, con tanto di analisi del suo posizionamento tramite le celle telefoniche, ha consentito di blindare il quadro accusatorio. E’ sulla base di questa ricostruzione dei fatti che, nella giornata di ieri, è stato condannato a otto anni di reclusione, dal giudice per le udienze preliminari il pregiudicato modenese di mezza età individuato come il responsabile di quell’assalto.

A determinare la pena hanno contribuito sicuramente sia l’episodio contestato, non certo di poco conto, sia i precedenti. Otto anni, quindi, la pena finale incassata, calcolando già lo sconto parti a un terzo del totale del quale può usufruire chi sceglie la forma processuale del rito abbreviato. Si tratta, comunque, di un verdetto di primo grado, che potrà essere impugnato in Appello, alla ricerca, eventualmente di una sentenza più mite. Mai individuato, almeno a oggi, il complice.

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