06/05/2021

In consiglio

Tribunale nell'ex questura, Gaffeo ci pensa

Il dibattito sulla mozione di maggioranza aperto ieri in tarda serata

Tribunale nell'ex questura, Gaffeo ci pensa

Il tribunale di Rovigo

ROVIGO - Dopo la mozione unanime, ma probabilmente fuori tempo massimo, della Provincia, sull’ipotesi di portare il tribunale alla ex Caserma Silvestri, sindaco Edoardo Gaffeo e presidente dell’ordine degli avvocati Enrico Ubertone, ai microfoni del Tg della Rai regionale, sottolineano come al tavolo della commissione permanente, in cui non siede la provincia di Rovigo, si parla solo di tre soluzioni.

E quasi quasi, il sindaco Edoardo Gaffeo si lascia convincere dall’ipotesi del tribunale diffuso, tra via Verdi e l’ex Questura.

“Dal punto di vista della viabilità sarebbe il tribunale tra il vecchio palazzo di giustizia e l’ex caserma Gattinara - spiega ai microfoni della Rai Ubertone - sarebbe accessibile. Questa soluzione restituirebbe alla cittadinanza un’area in pieno centro”.

“Il vincolo su vicolo Donatoni dei 5mila metri quadri prevede di accompagnare questa soluzione all’utilizzo di via Verdi attuale palazzo di giustizia”, ha detto alla Rai il sindaco Gaffeo, anche per sottolineare che tre sono le soluzioni proposte e da queste non si deroga, lo dice la commissione permanente.

Ultimo punto all’ordine del giorno, ieri in tarda serata, in consiglio comunale, la mozione di parte del centrosinistra, sul tribunale, mozione che ha agitato parecchio la maggioranza negli scorsi giorni.

La mozione presentata da una parte del centrosinistra che punta a vincolare l’ipotesi di nuovo tribunale ad una non modifica di cubatura e “nuove costruzioni” alla ex questura. Una mozione che non piace a una parte del Pd e nemmeno al centrodestra. E per questo si sono messi al lavoro i negoziatori dem per cercare una soluzione ed evitare spaccature in aula, al consiglio comunale di ieri. L’obiettivo sarebbe quello di emendare quelle tre righe della mozione che vincolano l’approvazione della soluzione via Verdi più ex Gattinara ad un non aumento di volumetrie. La mozione è stata sottoscritta da alcuni consiglieri del Pd e dai consiglieri di area “civica”.

Gattinara e via Verdi la prima ipotesi analizzata dalla relazione del ministero di Giustizia, prevede riqualificazione e “rifunzionalizzazione” della ex questura, ma non potrebbe rispondere a tutte le esigenze del tribunale. Pertanto parte degli uffici resterebbero in via Verdi, oggetto, anche questi, di interventi di manutenzione.

Questa ipotesi, che per la ex gattinara partirebbe da un progetto, poi saltato, per destinare quella sede alla Guardia di Finanza, prevede un costo, genericamente stimato, di 8,5 milioni di euro (7,5 per la gattinara e 1 milione per l’attuale tribunale). I tempi previsti per il fine lavori fanno arrivare il tutto al 2026.

A quanto pare anche il presidente del Tribunale Angelo Risi, che puntava su un’unica cittadella della giustizia, potrebbe accettare la soluzione, che prevederebbe comunque la suddivisione dei due corpi e una riorganizzazione dell’intero tribunale.

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