08/05/2021

SAN BELLINO

“Transpolesana: si è rischiato un vero disastro ambientale"

Paolo Monesi: “Stavano sfalciando meccanicamente i rifiuti, così da rendere più difficile la raccolta"

“Rischiato un disastro ambientale”

SAN BELLINO - “Fondamentali la vigilanza e la segnalazione dei cittadini e lo stretto rapporto tra i referenti Plastic Free e le amministrazioni locali”. Così l’associazione ambientalista, molto attiva su tutto il nostro territorio, relativa agli sfalci programmati lungo la Strada statale 434. “Venerdì scorso lungo la Transpolesana, nel tratto da Castelguglielmo a San Bellino, si è rischiato un vero disastro ambientale. I nostri referenti sul territorio - racconta Paolo Monesi vice referente provinciale - hanno ricevuto nella tarda mattinata di venerdì diverse segnalazioni di cittadini che percorrevano in auto la Transpolesana e ritenevano che l’attività dei mezzi meccanici addetti allo sfalcio del verde stesse letteralmente triturando i cumuli di rifiuti abbandonati non solo sui bordi strada, ma anche sulle piazzole di sosta. Subito siamo intervenuti documentando con foto e video inequivocabili la situazione ancora in corso e abbiamo immediatamente segnalato la cosa ad Ecoambiente e ai sindaci delle località interessate. E, purtroppo, non si può non considerare la situazione preesistente, che ci induce a considerarlo un potenziale disastro annunciato”.

“Infatti - prosegue Monesi - venivano sfalciate meccanicamente anche le stesse piazzole e gli stessi rifiuti sui quali c’é la massima attenzione degli amministratori locali dei volontari di Plastic Free e dei cittadini tutti e che da novembre attendono la sottoscrizione di una convenzione che dia il via all’operativa e alla bonifica”. Non solo, ma in questi mesi sono stati documentati altri sversamenti e abbandoni al punto che la stessa Ecoambiente in un recente intervento straordinario ha dichiarato di aver rimosso oltre 2 tonnellate di rifiuti in una sola piazzola di sosta. “Proprio mentre tutto il Polesine attende da mesi la conclusione dell’iter burocratico che permetta la bonifica e con una situazione ambientale già compromessa, si è consumato venerdì scorso un vero scempio. I mezzi meccanici - continua ancora Monesi - stavano infatti triturando letteralmente interi cumuli di rifiuti spargendoli per decine di metri compromettendo la rimozione pianificata e tanto attesa. Un gesto incomprensibile, senza alcuna giustificazione nè di natura economica, nè operativa. Un gesto che laddove tollerato e ripetuto costituirebbe una vera e propria sconfitta dell’uomo di fronte ai propri doveri di tutela della salute umana ed ambientale. Come volontari vogliamo cercare di vedere il lato positivo del nostro impegno - prosegue Monesi - e dobbiamo pensare che senza la segnalazione dei cittadini e il pronto intervento dei carabinieri della compagnia di Castelguglielmo il danno sarebbe sicuramente stato di gran lunga più ampio. Devo ringraziare gli amministratori che, appena ricevuta la nostra segnalazione, si sono attivati immediatamente per contattare chi di dovere e fermare le operazioni chiedendo che venisse immediatamente attivato un recupero manuale dei brandelli del materiale triturato”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


Notizie più lette

Il Covid l'ha ucciso a 47 anni
ARIANO NEL POLESINE

Il Covid l'ha ucciso a 47 anni