08/05/2021

IL PARERE

"Impianti fotovoltaici, l'amministrazione tace"

Il commento di Andrea Bimbatti, commissario di Forza Italia

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Andrea Bimbatti

Come movimento politico locale e nazionale non possiamo certo restare indifferenti alla discussione che in questi giorni coinvolge in modo significativo la nostra provincia ed ora anche la nostra città di Rovigo.
L'argomento del fotovoltaico che anima i dibattiti da anni è anche per nostra coerente opinione da considerarsi una importante fonte di energia rinnovabile, ma come sempre il cattivo uso o l'abuso di qualsiasi strumento può alla fine dei conti creare forse più danno che beneficio. Non siamo certo indifferenti alle politiche di miglioramento ambientale ed energetico, ma a fronte delle ormai quotidiane battaglie contro il consumo di suolo, pensare che in provincia di Rovigo, altri tre impianti, Loreo, San Martino e Rovigo, per un totale di 140 ettari, non generino quanto meno un innalzamento del livello di attenzione. Condividiamo le preoccupazioni e le perplessità delle associazioni di categoria così come quelle della provincia, i cui dati ci dicono che già oggi il nostro territorio ha una densità di potenza installata poco meno di tre volte superiore rispetto alla media nazionale, 176Kp/kmq contro i 67 kwp/Kmq; condividiamo altresì l'impostazione regionale che vuole privilegiare le aree dismesse o abbandonate, e non terreni che ad oggi fanno parte del nostro territorio naturale e che ancora molto possono dare con i frutti della terra anche attraverso nuove tecnologie. E' del tutto evidente che anche nel caso del cosiddetto agrovoltaico, vanno verificati bene costi e benefici di eventuali investimenti in loco. Riteniamo molto più utile che si continui ad investire in fotovoltaico su tetti, su aree dismesse senza futuro (vedasi Zelo), o su terreni realmente improduttivi, ma non trasformare intere aree agricole con interventi di significativa alterazione ambientale e paesaggistica, senza contare che anche le produzioni sotto questi mega impianti possono variare tra le altre cose in base alle zone climatiche dove vengono realizzati. Per quanto riguarda l'impianto di Rovigo, nello specifico a Boara Polesine, fa specie lo strano silenzio dell'assessore all'ambiente del comune di Rovigo, attenta a criticare le coltivazioni di asparagi, battagliera nel fermare l'ammodernamento dell'impianto Friel (Ex Amit) che avrebbe finalmente portato benefici al problema degli odori e alla viabilità, mentre su questo mega intervento l'amministrazione tace; sempre attenta a cercare i colpevoli di tutte le cose che non funzionano ma assente sui temi di attualità dove il comune dovrebbe far sentire la
propria voce, essendo l'argomento serio e con un pesante impatto sul piano agricolo ed ambientale, tema molto caro a tutti noi, non solo all'amministrazione, ma a beneficio di chi?

Andrea Bimbatti
V: Comm. Vicario FI ROVIGO

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