10/04/2021

Cultura

Il tecnico del teatro diventa attore

Il rodigino Fabian Tartari in "Passio Christi" di Michele Placido.

FERRARA - Il rodigino Fabian Tartari, tecnico di palcoscenico, è tra i volti scelti da Michele Placido per Passio Christi, spettacolo teatrale con contaminazioni cinematografiche nato da un’idea dell’attore e regista su testi di Mario Luzi, “Maria alla Croce” di Dario Fo e Franca Rame e Salmi biblici a cura di Moni Ovadia, oltre allo Stabat Mater, nella traduzione in dialetto trentino proprio di Daniela Scarlatti.

Il progetto è trasmesso gratuitamente sul Canale Youtube Teatro Comunale di Ferrara. Tra cinema e teatro, Passio Christi racconta la Passione di Cristo prendendo ispirazione dai versi del poeta Mario Luzi, ma parla anche dei tempi che il mondo del teatro e della cultura stanno vivendo.

Fabian Tartari, nato a Portomaggiore, vive e abita a Rovigo fin dall’infanzia. Lavora come macchinista al Teatro Comunale di Ferrara dal 2015, in precedenza - dal 2002 al 2015 - ha lavorato al Teatro Sociale di Rovigo. Si è diplomato come Maestro d'arte a Castelmassa e ora è tra i tecnici di palcoscenico del teatro ferrarese. Michele Placido l’ha scelto tra i lavoratori del teatro per interpretare alcune scene, durante le riprese avvenute due settimane fa.

 Lo spettacolo vuole richiamare infatti l’attenzione sul mondo della cultura e in particolare dei teatri, chiusi per la pandemia. “Non ho messo in scena Cristo. Cristo non si mette in scena - ha raccontato Michele Placido - Ho messo in scena un pazzo che si crede Cristo. Un Cristo quasi caravaggesco, uno degli ultimi che si nasconde in un teatro polveroso e dimenticato, percorrendo il suo Golgota. Oggi il teatro chiuso è il Golgota”.

 

 

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