10/04/2021

POLESELLA

Cammina sui tronchi galleggianti e salva un cagnolino caduto nel Po

L'eroe è Alessandro Zanforlin, esperto pescatore. Il cucciolo si trovava da due giorni nel fiume

POLESELLA - Cammina sui tronchi galleggianti e salva un cagnolino caduto nel Po. E’ successo nella tarda serata di venerdì Santo quando Alessandro Zanforlin, esperto pescatore polesano, si era fermato con la sua barca sotto il ponte di Polesella. “Mi fermo spesso in quel punto perché è un posto sicuro – ci racconta il pescatore – Ho sentito dei guaiti ma pensavo si trattasse di una nutria con i piccolini ma invece, guardando bene, ho visto che si trattava di un cucciolo di cane fermo sulla legnaia formata a ridosso dei piloni del ponte”.

Si trattava, infatti, di un cagnolino di quattro mesi che, dopo essere caduto per qualche motivo nelle acque del grande fiume, è stato trasportato dalla corrente nei pressi del ponte che collega Veneto ed Emilia Romagna, dove il cucciolo è riuscito a salire sulla legna trasportata dal corso del fiume.

“Mi pareva impossibile potesse trattarsi di un cucciolo di cane e mi sono chiesto subito come avesse potuto giungere lì – continua Alessandro - Nella parte centrale dei pilastri, sotto la legnaia, ci sono circa 10 metri di profondità e il cane ce l'avevo a quattro metri di distanza da me e non riuscivo a prenderlo. Mi dividevano da lui circa tre metri di tronchi galleggianti e non volevo si spaventasse perché se fosse caduto in acqua, la corrente lo avrebbe spinto sotto la legnaia e sarebbe sicuramente morto annegato. Ho chiamato immediatamente i vigli del fuoco e, mentre li aspettavo, cercavo di rassicurarlo perché era tutto bagnato e terrorizzato. Gli ho lanciato dei pezzi dei panini che mi ero portato per cena, che ha divorato con una voracità che mi ha fatto capire che non mangiava da diverso tempo".

"Quando sono arrivati i vigili del fuoco, sono saliti in barca assieme ad alcuni pescatori e sono partiti per raggiungermi sotto il ponte – continua Alessandro – Quando il cagnolino ha sentito il rumore della barca ha preso paura ha iniziato ad agitarsi. A quel punto avevo davvero paura che potesse cadere in acqua, così mi sono legato un polso alla barca con una corda e mi sono allungato un attimo camminando sulla legna ferma sull’acqua. Appeno l’ho raggiunto l’ho preso per il coppino e mi son buttato in barca così siamo tornati tutti assieme verso il pontile”.

Assieme ai vigili del fuoco, sul posto era arrivato anche il veterinario che con lo strumento ha rilevato il microchip avvisando i proprietari del ritrovamento del cucciolo, appurando che era scappato da Arquà Polesine tre giorni prima. Grande la gioia e di tutti e immediato il post su Facebook per raccontare la vicenda. “Eravamo ancora tutti al pontile assieme al cagnolino quando mi è suonato il telefono – conclude il pescatore – fatalità il proprietario del cagnolino era un amico che mi ringraziava per averlo ritrovato sano e salvo”.

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