20/10/2021

ECONOMIA

Aziende straniere sempre più in aumento

In Polesine sono il 10% del totale, ma nel resto della regione la crescita è ancora più netta

Aumentano le aziende straniere

22/03/2021 - 19:56

ROVIGO - Nell’anno della grande crisi, in Polesine sono aumentate (seppur di poco) le aziende guidate da stranieri. Nel 2020, infatti, nella nostra provincia sono state aperte 20 imprese, guidate da cittadini non italiani, in più rispetto a quante hanno chiuso i battenti: le imprese straniere nella nostra provincia sono dunque diventate 2.603, mentre alle fine del 2019 erano 2.583. Un aumento dello 0,8%, che è comunque uno dei più bassi d’Italia. Anche a livello veneto, infatti, le imprese straniere sono cresciute con bel altri ritmi: a Verona, in un anno, sono aumentate del 3,2%, superando quota 12mila; a Venezia del 3,1%, raggiungendo le 9.519 unità; a Padova del 2,3% attestandosi a 9.647; e a Treviso dell’1,8% raggiungendo quota 9.579. Segno più anche per Vicenza, dove le imprese guidate da stranieri sono aumentate dell’1,2% fissando il totale a 7.451. Un fenomeno che cresce meno che a Rovigo soltanto a Belluno, dove l’aumento è stato di mezzo punto percentuale (sei unità).

In tutta Italia, gli imprenditori stranieri hanno ceduto terreno solo in tre province: Massa Carrara (-0,3%, otto aziende in meno), Salerno (-0,4%, 29 in meno), e Palermo (-1,6%, con un calo di 101 realtà). Massimo aumento invece a Trapani con +12%, Rieti (+8,9%) e Brindisi (+8,1%). A livello veneto, a Verona le imprese straniere sono il 12,5%, a Venezia il 12,3%. a Treviso l’11%, a Venezia il 10%, e a Rovigo il 9,8%. Valori più bassi a Vicenza, dove rappresentano il 9,2%, e a Belluno che si ferma all’8,5%. In Italia una impresa su dieci è straniera. L’imprenditoria immigrata è una realtà che guida oltre 630mila aziende, di queste 3 su 4 sono individuali. In aumento sono in particolare gli imprenditori provenienti da Nigeria, Pakistan e Albania, mentre sono in calo più marcato quelli originari della Cina e del Marocco che, comunque, insieme alla Romania restano in termini assoluti la business community straniera più numerosa nel nostro Paese. E’ quanto risulta dalla fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sulle imprese di stranieri iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio a dicembre 2020 che evidenzia una crescita del 2,9% rispetto ai dodici mesi precedenti.

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