20/10/2021

LA CAMPAGNA

Vaccini: “Noi lo facciamo, fatelo anche voi”

Le parole dei sindaci polesani

Vaccino, in Polesine arriveranno 2500 dosi a settimana

19/03/2021 - 23:24

ROVIGO - C’è chi lo ha già fatto, come il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, che è docente all’Università di Trento, ha ricevuto la prima dose di Pfizer e attende la seconda il 27 marzo. O come Nicola Zanca, collega di Gaiba, che in qualità di volontario della Croce Blu, ha ricevuto una dose residua di Pfizer. E c’è chi attenderà pazientemente il suo turno, come dichiarano Ivan Dall’Ara, Nicola Garbellini, Roberto Pizzoli e Maura Veronese. I sindaci polesani sono compatti nel dare il buon esempio ai loro cittadini. “Chissà se ci arriverò - ironizza Garbellini, primo cittadino di Canaro - Con queste tempistiche, non so nemmeno se esisterà questo vaccino. Comunque attendo pazientemente il mio turno di vaccinazione, sempre se mi chiameranno”. Astrazeneca sì o no? “Io penso che noi che non siamo addetti ai lavori, dobbiamo attenerci alle indicazioni che provengono dalle autorità competenti a livello europeo e mondiale. Sono tutti impegnati a garantire la conformità di questi prodotti agli standard sanitari. E la sicurezza dei vaccini non è opinabile. Piuttosto occorrerebbe da parte del governo una comunicazione più chiara e trasparente, soprattutto che si accelerasse verso una pianificazione totale fino all’ultimo turno e su scala nazionale, senza improvvisazioni e senza demandare alle Ulss di confine, perché la tutela della salute è competenza dello Stato”.

“Io attenderò il mio turno e farò di tutto per essere vaccinato e affinché la mia gente si vada a vaccinare - spiega Ivan Dall’Ara, sindaco di Ceregnano e presidente della Provincia - Mi sono fatto portavoce anche in conferenza dei sindaci per mettere a disposizione i capannoni non utilizzati dell’ex Bassano Grimeca, ora Tmb. La dottoressa Simionato ha detto che ci sarà bisogno di grandi numeri da Aprile e gli spazi del Porto, per il distretto che comprende Ceregnano, non saranno abbastanza”. E continua: “Io sono sparato per le vaccinazioni, non mi sono ancora vaccinato, diciamo che sono in lista, anche per una questione senile, E mi vaccinerei anche con Astrazeneca o Sputnik”.

Volontario della Croce Blu di Gaiba, Nicola Zanca, primo cittadino del paese, 36 anni, ha già fatto il vaccino Pfizer usufruendo di una finestra per una dose che avanzava. “Succede che magari qualche anziano chiamato sia nel frattempo deceduto o qualcuno si sia ritirato, allora chiamano noi. Mi sono vaccinato come socio vaccinato, ho avuto un po’ di mal di testa e stanchezza il pomeriggio, ma poi è andato tutto bene. Invito tutti a vaccinarsi, perché una volta che l’autorità dà l’ok vuol dire che si può fare”.

Roberto Pizzoli, primo cittadino di Porto Tolle, poteva farlo per lo stesso motivo, una finestra che si è aperta tra un rifiuto e una dose da consumare, ma ha preferito dare posto a qualcun altro. “Quando sarà il mio turno, mi vaccinerò con quello che mi daranno, mi affido alla medicina, non sono schizinoso”. Astrazeneca lo convince? “Bisogna affidarsi alla scienza e alla medicina”.

Anche il sindaco di Porto Viro, Maura Veronese, attende il suo turno, ma non ha dubbi sul fatto che lo farà: “Ovviamente non l’ho fatto per ragioni di età. Lo farò quando mi tocca. Non sono medico quindi farò quello che destinano a me”.

Il messaggio di chi rappresenta città e paesi del Polesine è quindi: “Noi lo facciamo, fatelo anche voi”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



Notizie più lette