27/05/2022

CISL PADOVA ROVIGO

“Star bene al lavoro” un questionario rivolto a tutti i lavoratori

Un’indagine conoscitiva sulle principali esigenze, problematiche e fonti di disagio che i lavoratori hanno riscontrato in questi mesi

"Serve subito una cabina di regia per rilanciare il lavoro"

18/03/2021 - 17:17

ROVIGO - Che la pandemia abbia cambiato profondamente il nostro modo di vivere e di rapportarci con gli altri è fuor di dubbio. Ma quali sono stati i cambiamenti più difficili da sopportare sul lavoro e come abbiamo affrontato queste difficoltà? Per scoprirlo, la Cisl Padova Rovigo ha avviato il progetto Star bene al lavoro”, un’indagine conoscitiva sulle principali esigenze, problematiche e fonti di disagio che i lavoratori hanno riscontrato in questi mesi.

«Il 2020 è stato un anno di profondi cambiamenti – spiega il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin Il Covid ci ha costretti a cambiare le nostre abitudini e i ritmi di vita e ha imposto anche profonde modifiche organizzative all’interno dei luoghi di lavoro. Smart working, cassa integrazione, chiusure temporanee, utilizzo dei Dpi hanno avuto ricadute sulla qualità della vita professionale. Lo smart working ad esempio può aver portato dei vantaggi, ma spesso è stato fonte di stress. La difficoltà delle relazioni personali, che per il benessere lavorativo sono fondamentali, ha aumentato ansia e insicurezza. La Cisl Padova Rovigo intende promuovere un’indagine per verificare gli effetti dei cambiamenti imposti dal Covid all’interno dei luoghi di lavoro sul benessere organizzativo e personale. Il nostro obiettivo è avere un quadro della situazione nelle aziende delle province di Padova e di Rovigo, per tipologia di settore, per individuare azioni mirate per il miglioramento del benessere all’interno dell’azienda».

Il questionario è on-line ed è rivolto a tutti i lavoratori e le lavoratrici dipendenti attivi (non percettori di Naspi) che operano in tutti i settori. Questo il link per leggerlo e compilarlo: https://forms.gle/rG1SYejoJrNeaHzL9.

«Il questionario è totalmente anonimo assicura la segretaria territoriale della Cisl Padova Rovigo Francesca Pizzo – Come dati personali sono richiesti soltanto sesso ed età, poi si passa all’aspetto professionale, come la qualifica, la tipologia dell’azienda e il settore, l’utilizzo di ammortizzatori sociali, smart working e straordinari, per passare quindi alle domande su come l’azienda ha affrontato il periodo Covid, come sono stati percepiti i cambiamenti organizzativi e per chiudere quali azioni di miglioramento potrebbero essere utili. Quasi tutte le aziende hanno infatti portato dei cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, che possono essere migliorativi o peggiorativi per i dipendenti. Il nostro intento è indagare sulla percezione che i lavoratori hanno di questi cambiamenti. Sappiamo che le fonti di stress, come la pura del contagio o le frequenti chiusure di aziende o reparti, hanno interessato quasi tutti i lavoratori. Non a caso l’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) in uno studio recente sull’andamento dei consumi dei medicinali, ha riscontrato un aumento di almeno l’8% nel consumo di ansiolitici nel 2020 rispetto all’anno precedente. Ci sono poi dei settori, come la sanità e la grande distribuzione, che hanno avuto un maggiore carico di lavoro, ma è stato fatto tutto il possibile per garantire una condizione di benessere? E come si può migliorare?».

Il questionario ha validità fino al 9 aprile. Possono compilarlo tutti gli interessati, purché dipendenti di aziende che hanno sede nelle province di Padova e di Rovigo. Le risposte inserite produrranno dati statistici che la Cisl di Padova Rovigo analizzerà per individuare azioni utili a migliorare il benessere dei lavoratori.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0