20/10/2021

ZONA ROSSA

Da oggi nuove restrizioni: ecco cosa cambia

Tutto quello che c'è da sapere per evitare infrazioni e sanzioni

Da oggi nuove restrizioni: ecco cosa cambia

14/03/2021 - 19:23

Da domani, lunedì 15 marzo, il Veneto, e quindi anche il Polesine, entrano in zona rossa. Una fascia caratterizzata da forti restrizioni e divieti, una misura decisa dal governo per contenere il diffondersi del contagio da Covid 19. la fascia rossa in Polesine durerà per almeno due settimane, ma non è escluso che le restrizioni possano durare fino a Pasquetta.
Ecco le restrizioni principali da osservare a partire da oggi.

Bar e ristoranti Vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie) e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande (dalle 5 alle 18, senza restrizioni; dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti).

Commercio In fascia rossa sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sulla base dei codici Ateco non possono lavorare i negozi di abbigliamento, di calzature e le gioiellerie. Chiusi anche parrucchieri, barbieri e centri estetici. Sono chiusi anche i mercati, salvo le attività di vendita di alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Spostamenti Restrizioni importanti anche per gli spostamenti personali. Fino al 27 marzo 2021, in area rossa sono consentiti spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma). Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono invece vietati fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile 2021. Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità.

Spesa Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati. È possibile recarsi nei negozi aperti (quelli che vendono beni di necessità) un membro familiare alla volta.

Sport In zona rossa è consentito svolgere l’attività sportiva solo nell’ambito del territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, a distanza di 2 metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bici), entrare in un altro comune, purché questo spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, salvo che per le attività riabilitative o terapeutiche e gli allenamenti degli atleti che devono partecipare a competizioni. Sospese anche le attività sportive di base e l’attività motoria presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, all’aperto e al chiuso.

Le seconde case Nel decreto legge del governo Draghi non c’è un passaggio specifico, ma il rientro alla propria abitazione è sempre consentito e un divieto non c’è. L’interpretazione di Palazzo Chigi è che andare nelle seconde case è consentito, anche in un’altra regione e anche in zona rossa. Lo possono fare però soltanto coloro che abbiano un titolo per provare la proprietà o l’affitto e a condizione che la casa di destinazione non sia abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare del proprietario. Alcune ordinanze regionali e comunali vietano invece di raggiungere le abitazioni di vacanza e in questo caso non si può andare.

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