20/10/2021

FRATELLI D'ITALIA ROVIGO

“Come mai lo sport, fondamentale per il benessere delle persone, deve rimanere fermo?"

Elena Gagliardo, dirigente provinciale del partito, esprime la propria solidarietà verso imprenditori e lavoratori del settore

"Sindaco nuovo, ma vecchia gestione Pd?"

12/03/2021 - 17:41

ROVIGO - "Il silenzio imperante verso le categorie di gestori, titolari e dipendenti di strutture sportive lascia sgomenti. Queste ultime non sono state mai prese per mano da nessuno, ma ad oggi rimangono abbandonate in un limbo di assoluta incertezza e disperazione": così Elena Gagliardo, dirigente provinciale di Fratelli d'Italia Rovigo, il commissario provinciale di Fdi Rovigo, Alberto Patergnani, e il coordinatore regionale di Fdi Veneto, il senatore Luca De Carlo, esprimono la loro solidarietà nei confronti degli imprenditori e lavoratori del settore sport e benessere fisico.

"Da ben un anno assistiamo a situazioni surreali – continuano i tre rappresentanti FdI - che si abbattono prevalentemente sui lavoratori costretti a chiusure forzate e che sono in attesa ancora oggi di ristori che vadano almeno a coprire le loro spese vive. In questi mesi abbiamo raccolto le voci di categorie nel nostro territorio per esprimere loro piena solidarietà e, potendo, dare loro un aiuto concreto per la loro presa in carico da parte delle istituzioni governative. È il caso di Mirko, titolare di uno studio di Personal Training di Rovigo: ha dovuto chiudere la sua attività dal 9 marzo 2020 sino al 19 maggio 2020 per poi dover richiudere dal 26 ottobre 2020 sino ad oggi".

"Ha così registrato un calo di fatturato di ben un terzo rispetto all'anno 2019 e, ad oggi, nel 2021 non ha registrato ancora alcun incasso; non beneficia di alcuna riduzione di spese vive come canone di affitto dei locali e delle relative utenze, continuando a pagare il finanziamento acceso per la costituzione della propria attività. In vista della riapertura aveva provveduto a regolarizzare la sua struttura con l'adozione dei protocolli di sicurezza e prevenzione, nonostante abbia sempre fornito un servizio personalizzato one to one previo appuntamento per garantire sia la privacy degli utenti che la loro sicurezza".

"Non gli è dato comprendere come sia possibile che a lui, come a tutti quelli del suo settore, non sia permesso di riaprire nonostante abbiano un ambiente e delle procedure di lavoro totalmente sicure. C'è poi anche Matteo, dipendente istruttore della Asd Tsi Team Sport di Isola della Scala (Vr), polo natatorio: anche lui lamenta che, a seguito della prima riapertura avvenuta verso fine maggio 2020, i gestori del polo hanno provveduto ad attivare tutti gli adeguamenti necessari per poter lavorare in sicurezza come sanificare i locali, attuare dispositivi individuali, installare cartellonistica informativa, dispenser e spogliatoi con adeguato distanziamento individuale. I ristori ottenuti non hanno coperto neppure il 10% delle spese sostenute. Vi è personale dell'amministrazione che ha goduto della cassa integrazione per tre sole mensilità, ma ad oggi la struttura è chiusa”.

La domanda che fanno i tre esponenti FdI è chiara: “Come mai lo sport e le attività correlate, intese come aiuto alla prevenzione di problemi e di benessere dello stato psicofisico delle persone, devono rimanere chiusi? Ricordiamo che palestre e piscine sono luoghi che privilegiano la tutela alla salute e, se ciò non bastasse, a subire le conseguenze di queste chiusure sono soprattutto le categorie dei soggetti più deboli, come i bambini e i portatori di handicap, che nello sport trovano un modo per socializzare e riequilibrare il loro stato psicofisico".

"Fratelli d'Italia – concludono - è il solo partito ad oggi che pensa a queste categorie, e in questi giorni ha deciso di dar voce a tutti coloro che mai sino ad oggi hanno avuto modo di essere ascoltati. Riteniamo sia giusto che tali categorie vadano rappresentate e supportate adeguatamente in modo che la loro voce arrivi alle istituzioni. Già da giorni i nostri rappresentanti in Parlamento stanno lavorando per raggiungere questo obiettivo e garantiamo che non ci arrenderemo mai".

In prima linea in questa battaglia c'è ovviamente il senatore De Carlo, che sottolinea con amarezza: “Negli ultimi giorni tutti i nostri emendamenti che chiedevano la riapertura delle strutture sportive almeno in zona gialla sono stati bocciati dalla maggioranza di governo, quella stessa maggioranza della quale fa parte chi fino a qualche settimana fa la pensava esattamente come noi e ora ha evidentemente cambiato idea”. 

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



Notizie più lette