28/10/2021

ADRIA

100mila euro di buoni spesa per le famiglie adriesi in difficoltà

Questi fondi saranno caricati sulle tessere sanitarie

100mila euro di buoni spesa per le famiglie adriesi in difficoltà

28/02/2021 - 20:14

ADRIA - Saranno oltre centomila euro i fondi statali che saranno caricati sulle tessere sanitarie come buoni spesa per le famiglie adriesi che stanno attraversando un momento critico in questa pandemia. Un’operazione, la gestione dei buoni spesa che diventerà quindi informatizzata e non prevederà nessuna commissione sul transito monetario. A darne notizia l’assessore ai servizi sociali Sandra Moda.

“Si tratta – spiega l’assessore - di un servizio reso possibile attraverso l’utilizzo di una piattaforma che permetterà ai beneficiari dei buoni spesa di poter utilizzare la tessera sanitaria come fosse un bancomat e ogni qual volta sarà caricata la tessera, seguirà un messaggio di avviso sul telefono dell’utente. Questo servizio – prosegue – consentirà ai cittadini di effettuare acquisti anche per importi minimi o parziali nei diversi negozi aderenti all’iniziativa, la cui tracciabilità sarà riscontrabile in tempo reale sia per il comune che per l'esercente, infine anche per l'utente”.

Dunque, secondo Sandra Moda si tratta di “un sistema veloce e pratico che garantisce una risposta immediata a coloro che necessitano di sostegno economico, in ottemperanza alle misure di solidarietà alimentare previste dall'ordinanza del capo del dipartimento della protezione civile, tracciando le risorse pubbliche erogate e rispettando la privacy delle persone che ricevono il buono".

L’assessore conclude ricordando che “nei prossimi giorni sarà avviata la nuova manifestazione di interesse, alla quale potranno aderire i diversi esercizi commerciali del territorio comunale, che andranno poi inseriti in un elenco che sarà reso disponibile e aggiornato sul sito istituzionale del Comune di Adria www.comune.adria.ro.it e presso i servizi sociali del Comune”.

La pandemia ha messo in ginocchio diverse famiglie, secondo i dati Caritas nell’ultimo anno sono raddoppiate le persone che vanno a battere cassa per avere qualcosa da mangiare. Così la parrocchia della Cattedrale ha proposto la “Quaresima di fraternità” con la raccolta di beni alimentari da consegnare in sacrestia. Per la giornata di domani si consiglia di portare latte a lunga conservazione e caffè. Il tutto sarà consegnato alla Caritas per la distribuzione ai bisognosi.

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