11/04/2021

ORRORE A SANT’APOLLINARE

Omicidio al campo nomadi: l'interrogatorio alla ragazza

Oggi, al carcere femminile di Verona, parlerà la 26enne accusata, assieme al compagno di 17 anni, dell’omicidio del genitore del secondo

L'ultimo saluto a Edis Cavazza, domani a Conselve

ROVIGO - E’ fissato per oggi, al carcere femminile di Verona, l’interrogatorio della 26enne accusata, assieme al compagno di 17 anni, dell’omicidio del genitore del secondo, Eddis Cavazza, 45 anni, avvenuto nella serata del 4 febbraio scorso al cosiddetto “campo nomadi” di Sant’Apollinare. Sarebbe stato, secondo i minuziosi accertamenti della squadra mobile e della scientifica, solo il ragazzo a colpire il genitore, col machete, una volta. Alla 26enne, però, viene contestato il concorso perché avrebbe aizzato e sostenuto il compagno. Al momento, l’ipotesi di reato per la quale si procede è, per entrambi, quella di omicidio premeditato. Ma le difese, l’avvocato Sandra Passadore di Adria per la 26enne e un collega di Dolo per il 17enne, per il quale procede la Procura dei minori, contano di dimostrare come i fatti siano del tutto differenti: una lite nella quale nessuno dei due avrebbe mai voluto provocare il decesso del 45enne. L’avvocato Passadore, contestualmente alla richiesta di Riesame, aveva presentato istanza di interrogatorio per la giovane, fissato per oggi.

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