28/09/2021

IL PARERE

“Vaccini in ritardo per accantonamento prudenziale? Da Zaia improvvisa cautela dopo annunci roboanti”

Il commento del capogruppo del Partito Democratico Veneto Giacomo Possamai

Meningite, “2 anni per un vaccino”

24/02/2021 - 21:39

“Adesso scopriamo la cautela di Zaia sulla somministrazione di vaccini: il ritardo del Veneto rispetto ad altre Regioni è una scelta precisa, un accantonamento prudenziale per le seconde dosi. Prendendo per buone le sue dichiarazioni, ci sono però delle incongruenze che balzano agli occhi: è lo stesso presidente che a inizio anno parlava di ‘macchina da guerra’ con il 43% di scorte smaltite in 48 ore, a metà del mese scorso annunciava di aver effettuato già il 96,3% delle vaccinazioni e appena dieci giorni fa sottolineava come la capacità del Veneto fosse dieci volte superiore alle quantità disponibili? Ma non solo: i presidenti delle Regioni che viaggiano ben al di sopra della media nazionale sono degli incoscienti?”. “Stiamo parlando di oltre il 30% dei vaccini, una prudenza che appare esagerata. Forse, come già accaduto con il caso degli ‘acquisti fai da te’ improvvisamente ridimensionato, sarebbe il caso di mantenere toni più bassi, senza facili trionfalismi, per evitare di illudere le persone in un momento così difficile”.

Così il capogruppo del Partito Democratico Veneto Giacomo Possamai, insieme ai colleghi Anna Maria Bigon, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello, Andrea Zanoni e Francesca Zottis, commenta le parole del presidente della Giunta che ha affermato di effettuare un numero di vaccini inferiore alla media nazionale per evitare di restare senza flaconi per le seconde dosi.

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