17/05/2021

BASEBALL SOFTBALL CLUB ROVIGO

Il baseball Rovigo giocherà nella massima serie nazionale

Una formula innovativa che consente alla società rossoblù, promossa lo scorso anno dalla B alla A2, di accedere ora al palcoscenico principale del baseball italiano

ROVIGO - Nella prossima stagione, al via il prossimo 17 aprile, l’Itas Mutua Baseball Softball Club Rovigo giocherà nella massima serie nazionale di baseball. La novità è emersa dall’ultimo Consiglio federale della Fibs, riunitosi nei giorni scorsi: i vertici del batti e corri nazionale hanno infatti deciso di accorpare le Serie A1 e A2 in un’unica Serie A. Una formula innovativa che consente alla società rossoblù, promossa lo scorso anno dalla B alla A2, di accedere ora al palcoscenico principale del baseball italiano. Un traguardo non conquistato sul campo, giusto sottolinearlo, ma che assume un significato storico dal momento che Rovigo finora era riuscito ad arrivare solo a disputare la serie cadetta.

La Fibs sembra orientata alla definizione di un’unica massima serie nazionale a 32 squadre. Le 8 società che formavano la Serie A1 saranno divise in 2 gironi da 4 squadre ciascuno e disputeranno il “Premiere Round”; parallelamente, le 24 squadre dell’ex Serie A2, tra cui il Baseball Softball Club Rovigo, saranno divise in 6 gironi da 4 squadre e giocheranno il così detto “Qualification Round”, che darà la possibilità di accedere alle sfide decisive per il tricolore contro le squadre più blasonate del panorama nazionale.

Le discussioni a livello federale sono ancora aperte e molte squadre hanno già espresso qualche dubbio sulla nuova formula. Anche il Baseball Softball Club Rovigo chiede chiarimenti di fronte alla prospettiva di un campionato che, per le società che non accederanno alla seconda fase, potrebbe essere troppo corto. “E’ un traguardo importante, ma non è frutto di un merito sportivo – sottolinea il presidente rossoblù, Alessandro Boniolo - Siamo comunque contenti perché pensiamo di poter recitare il nostro ruolo in una massima serie così allargata. Non manca naturalmente qualche perplessità, legata soprattutto all’accostamento con corazzate mosse da filosofie e impostazioni molto diverse dalla nostra. Rovigo non vuole snaturarsi e continuerà a puntare sui giovani emersi dai nostri vivai. Anche per questo, in attesa di nuove riunioni federali, abbiamo deciso di farci sentire per proteggere la scuola italiana e la nostra mission che punta a valorizzare i settori giovanili. Allo stesso tempo abbiamo chiesto che venga organizzata parallelamente al campionato anche una Coppa Italia”.

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