06/03/2021

il nuovo anno

Il bilancio di un anno davvero difficile per lo sport polesano

Il delegato Lucio Taschin: “Non è escluso che io sia l’ultimo delegato provinciale”

Taschin: “Sono davvero orgoglioso”

Lucio Taschin, delegato provinciale Coni

ROVIGO - Il Coni si interroga sul futuro dello sport. Era iniziato nel migliore dei modi, tra tante idee e progetti ambiziosi per far crescere lo sport polesano. Invece anche per il Coni Point di Rovigo il 2020 si è tradotto in un percorso a ostacoli, che però non ha fatto venire meno il sostegno a tutte le realtà sportive della provincia. L’emergenza sanitaria ha purtroppo impedito la riproposizione di alcuni eventi cardine del programma a cinque cerchi. A iniziare dalla “Festa Young” di primavera, dall’attesa “Giornata nazionale dello sport” con la quale si festeggiava nel centro storico del capoluogo di provincia la fine dell’anno scolastico, senza dimenticare l’innovativo format di “Sport Village” e la tradizionale Cerimonia delle benemerenze. Un duro colpo per un’istituzione sportiva che negli anni ha fatto dell’operatività e del contatto diretto con il mondo dello sport i suoi cavalli di battaglia. Nonostante tutto, il Coni Point di Rovigo non è rimasto a guardare e si è messo a disposizione.

“Fin dalla primavera abbiamo cercato di essere propositivi di fronte alle richieste del movimento sportivo - ricorda Lucio Taschin, delegato provinciale Coni - Personalmente mi sono speso molto per fare da tramite tra le Asd del territorio e le istituzioni pubbliche chiamate ad adottare i necessari provvedimenti. Abbiamo avviato una grande fase di ascolto e soprattutto abbiamo fatto squadra per non lasciare indietro nessuno”. L’arrivo del Covid non ha impedito al Coni Point di Rovigo di essere coinvolto nei progetti formativi della Scuola regionale dello sport del Coni Veneto. Grazie alla tecnologia sono state proposte molte ore di aggiornamento online, che hanno attirato l’interesse di tantissimi operatori del mondo dello sport. Nel corso dell’anno sono stati attivati due importanti sportelli: uno dedicato alle tematiche fiscali e uno alle problematiche dell’impiantistica sportiva. Due i convegni a distanza riservati al settore dell’amministrazione e all’universo delle Asd: 250 le iscrizioni ai due eventi. Rimodulato anche l’ormai noto bando “Sportivamente” promosso dalla fondazione Cariparo e coordinato dai Coni Point di Padova e Rovigo.

In ragione delle difficoltà derivate dal blocco totale delle attività sportive, anche la parte di contributo solitamente destinata alla promozione dell’educazione motoria nelle scuole è stata riconvertita in aiuti alle società. Alla provincia di Rovigo sono andati in totale 155.000 euro, suddivisi in buoni che oltre cento realtà del territorio potranno utilizzare per la ripresa delle attività sportive. Importante sottolineare che tutte le domande sono state prese in considerazione e nessuno è rimasto senza aiuti.

Archiviato il 2020, lo sguardo si allunga su un futuro che però non può essere limpido. E non solo a causa del Covid. “Rimangono molti punti di domanda sul ruolo che potrà avere il Coni Point di Rovigo a partire nel 2021 e oltre -aggiunge Taschin - Ci attendono i rinnovi delle cariche nel comitato regionale ma ancora l’orizzonte non è definito. Nell’attesa di certezze continueremo instancabili a tenere legata la comunità sportiva polesana in attesa anche della riforma sportiva che arriverà a livello nazionale. Qualche mese fa scherzando ho detto che potrei essere ricordato come l’ultimo delegato provinciale del Coni: una sensazione che purtroppo ad oggi non è cambiata”.

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