16/01/2021

VIGILI DEL FUOCO

"Una Santa Barbara diversa, ma forse, più intensa e solenne"

Oggi i pompieri festeggiano la loro Patrona, che rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità

ROVIGO - Una Santa Barbara diversa, per i pompieri, con meno eventi, ma, forse, più intensa e solenne. Oggi 4 dicembre, i vigili del fuoco festeggiano la loro Patrona, Santa Barbara. Santa Barbara rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità. Viene festeggiata dal personale in tutti i comandi e distaccamenti d’Italia.  Vista la particolare situazione sanitaria, si sono svolte solo cerimonie religiose, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti in materia di contenimento della diffusione del virus Covid 19. Una giornata, quindi, diversa rispetto alla tradizionale festa con bimbi delle scuole ospiti del comando provinciale e varie dimostrazioni.

La ricorrenza è stata anche l’occasione per trarre un bilancio dell’attività svolta nell’ultimo anno. Dal 1° dicembre 2019 al 30 novembre 2020 nel Veneto sono stati 39090 gli interventi dei Vigili del fuoco a fronte di 57211 squadre intervenute. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente c’è stata una diminuzione pari 2475 interventi.  Mediamente ogni giorno i vigili del fuoco sono intervenuti in Regione 114 volte, con la presenza di 156 squadre. La diminuzione degli interventi da mettere in relazione al particolare momento della pandemia. Il numero degli interventi dei comandi del Veneto tutti in diminuzione eccetto Vicenza e Verona, dove l’incremento è dovuto ai numerosi interventi per il maltempo tra fine agosto e settembre.

Sono stati 8804 gli interventi del comando di Venezia a seguire il comando di Verona con quasi 6508 interventi, Vicenza con 6060, Treviso con 5517, Padova con 5206, Belluno con 3970 e Rovigo con 2808

Durante la festa di Santa Barbara Patrona sono stati citati anche i destinatari delle benemerenze che avrebbero dovuto essere consegnate, nell'ambito di una cerimonia che sarà fissata in seguito. Un riconoscimento importante per chi, ogni giorno, si spende per il cittadino e la sua sicurezza, sovente mettendo a rischio la propria.

Diploma di lodevole servizio a: Capo Reparto BELLINI FABIO; Capo Reparto GIANDOS0 OTELLO; Capo Reparto PASTORELLO GIUSEPPE; Capo Reparto SACCHETTO MASSIMO; Capo Reparto TIBERIO MARINO; Vigile Coordinatore GASPARINI FABRIZI; Vigile Coordinatore ROMAGNOLO MORENO; Ispettore Logistico Gestionale Esperto PORTESAN LAURO; Assistente RAULE FLORIANO.

Croce di Anzianità a: Vigile Coordinatore MASIN ENRICO; Vigile Coordinatore RAPIERI SIMONE; Vigile Coordinatore ZAGO ANDREA; Vigile Volontario CURRELI ALESSANDRO; Vigile Volontario PAVAN LISA;  Ispettore Logistico Gestionale DAVI' SANDRA; Ispettore Informatico esperto GRIGOLATO CARLO.

Da parte del vescovo Pierantonio Pavanello, una omelia intensa e appassionata, con riferimenti, oltre che al quotidiano, fondamentale lavoro dei vigili del fuoco – "Il più amato dei Corpi", ha ribadito il sacerdote – a un severo monito per questo difficile periodo di pandemia. "Non cedere alla facile tentazione di passare in fretta dal ‘siamo tutti sulla stessa barca, aiutiamoci', al ‘Si salvi chi può". Una tentazione forte, in tempi di paura, ma contro la quale esiste un argine, poderoso e appassionato: chi, ogni giorno, rischia la propria vita per gli altri, come i vigili del fuoco.

A prendere parte alla cerimonia, oltre al prefetto Maddalena De Luca, tanti sindaci di tutta la Provincia, a testimonianza della popolarità dei pompieri e della riconoscenza che tutto il territorio nutre per loro, come Omar Barbierato per Adria, Franco Vitale per Rosolina e vari altri; in rappresentanza del sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo l’assessore Mirella Zambello. Il tutto, chiaramente, senza pregiudicare la quotidiana operatività: i mezzi schierati all’esterno della rotonda, autogru e autoscala comprese, non erano semplice coreografia, ma si trovavano lì per consentire un celere impiego, in caso di emergenza. Con una squadra rimasta all’esterno, pronta a partire.

Dopo la liturgia, la preghiera del vigile del fuoco:

Iddio, che illumini i cieli e colmi gli abissi,
arda nei nostri petti, perpetua,
la fiamma del sacrificio.

Fa più ardente della fiamma
il sangue che scorre nelle vene,
vermiglio come un canto di vittoria.

Quando la sirena urla per le vie della città,
ascolta il palpito dei nostri cuori
votati alla rinuncia.

Quando a gara con le aquile
verso Te saliamo,
ci sorregga la Tua mano piagata.

Quando l'incendio, irresistibile avvampa,
bruci il male che si annida nelle case degli uomini,
non la ricchezza che accresce la potenza della Patria.

Signore, siamo i portatori della Tua croce,
e il rischio è il nostro pane quotidiano.

Un giorno senza rischio non è vissuto,
poichè per noi credenti la morte è vita,
è luce: nel terrore dei crolli,
nel furore delle acque,
nell'inferno dei roghi.

La nostra vita è il fuoco,
la nostra fede è Dio
Per Santa Barbara Martire.

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