16/01/2021

CORONAVIRUS IN ITALIA

Qualcuno a scuola prima di Natale, ma solo nelle regioni gialle

Sul tavolo del Governo l'ipotesi di una progressiva riduzione della didattica a distanza nelle zone gialle

"Il governo blocca un sistema che funziona”

ITALIA - Una conferma, anche se ancora poco netta, è arrivata da Stefano Bonaccini. Il presidente dell’Emilia Romagna ai microfoni del Tgr regionale ha spiegato: "Penso che si aprirà ai primi di gennaio perché la quasi totalità delle regioni preferisce così. La cosa che a me interessa non è qualche settimana in più o in meno, a me interessa che al più presto i nostri ragazzi, gli studenti, tornino a scuola". Parole che si sommano a quelle riportate dall’Ansa. Una serie di fonti della maggioranza avrebbero confermato all’agenzia di stampa che il governo non avrebbe ancora preso una decisione sulla scuola in questa seconda ondata di Coronavirus ma l’orientamento sarebbe quello di cominciare il 7 gennaio. L’idea quindi è quella di lasciare passare le vacanze di Natale per evitare che i ragazzi tornino a scuola a dicembre per rimanere in aula solo un paio di settimane.

Intanto, per quanto riguarda la didattica a distanza, potrebbe iniziare una riduzione graduale delle lezioni online per le superiori già a partire da dicembre, forse dal 14, con conseguente rientro in classe. L’ipotesi è in discussione nel governo e, secondo fonti dell’Ansa, sarebbe voluta in particolare dal Movimento 5 Stelle e da Italia Viva. La prospettiva riguarderebbe unicamente aree a più basso contagio, dove ad oggi per le superiori c’è didattica a distanza al 100%. Anche in questo caso, tutto dipenderà dai dati sui contagi.

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