02/12/2020

ROVIGO

Controlli serrati per l'ordinanza di Zaia anti-assembramenti

Nel capoluogo le forze di polizia e i vigili hanno delimitato la piazza e spiegato alla gente quando entrare e quando no

ROVIGO - Ieri sera le forze dell'ordine hanno scelto la linea del dialogo e della prevenzione: niente multe, tanti ragguagli e informazioni e molta pazienza, anche a fronte delle intemperanze di qualcuno. Nella serata di sabato, in piazza il dispositivo coordinato dalla questura di Rovigo e che ha coinvolto le altre forze dell'ordine, con una particolare presenza della polizia locale, che ha presidiato i varchi di accesso.

Lo scopo primario era garantire il rispetto dell'ordinanza anti assembramenti di Zaia, che nel weekend dispone il divieto, per dirla in parole povere, di andare a fare le vasche e le passeggiate in piazza, sul liston nel caso di Rovigo. Ciò significa che nel centro di Rovigo si può andare a mangiare, al bar, quando i locali sono aperti, al lavoro, ovviamente, a casa, nei negozi, quando sono aperti. Non si può, però, andare a passeggio.

La polizia locale, quindi, disposta agli ingressi principali alla piazza, ha fornito tutte le indicazioni del caso alle persone che erano dirette verso il centro, spiegando quella che era la lettera e quello che era lo "spirito" dell'ordinanza del governatore, che aveva ribadito questi concetti anche nella mattinata, poche ore prima, con un appello a evitare "le vasche" e lo "struscio" la "passeggiata" in centro nel weekend.

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