02/12/2020

CASTELNOVO BARIANO

L’autostrada fluviale si farà: l'incontro in Regione per il progetto

Ecco le parole del sindaco Massimo Biancardi

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Massimo Biancardi

CASTELNOVO BARIANO - La Mantova-Mare (Fissero-Tartaro-Canalbianco-Porto Levante) con i suoi 135 chilometri navigabili è l'unica vera autostrada d'acqua italiana per cui la conca e la banchina di Torretta di Legnago, al confine polesano-veronese, sono strategiche. Il ponte e la conca vennero ammodernati dopo il 2000, la banchina fu costruita nel 2007 e collaudata nel 2009 per 5 milioni di spesa. Nel 2010 la firma del primo Pati (Piano di assetto territoriale intercomunale) tra il capofila Castelnovo Bariano con Castelmassa, Bergantino, Melara, Legnago, Sermide, insieme al viatico di legge delle amministrazioni provinciali di Verona e Rovigo, insieme alla Regione Veneto. Si prevedeva un'area logistica in territorio legnaghese (banchina di approdo e carico-scarico merci su gomma) e la complementare castelnovese in riva destra fluviale per insediamenti produttivi a vario titolo per circa 30 ettari. Purtroppo per insanabili contrasti politico-amministrativi territoriali tutto restò bloccato sino ad oggi. L'idrovia è navigabile e passa qualche cargo fluviale ogni tanto, al contrario la banchina è in rovina: reti sfondate, cancelli rubati, asfalto craterico.

Il sindaco di Castelnovo Bariano Massimo Biancardi, in carica dal 2009, pur in quanto capo del Comune capofila ha sempre creduto nel Pati.

Quale la situazione attuale signor sindaco?

“Intanto dal 2019 esiste progettualmente la Zes, la Zona economica speciale rodigino-veneziana per cui si prevedono grossi investimenti, tanto che il Pati di Torretta è l'ideale. I Comuni di Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano e Castelmassa, di concerto con le amministrazioni provinciali di Verona e Rovigo, hanno riapprovato il Pati. Adesso siamo passati al necessario vaglio regionale”.

Come ha risposto la Regione Veneto?

“Giovedì pomeriggio si è tenuto un incontro in videoconferenza per approfondire i termini in merito all'accordo di copianificazione per il Pati tematico. Utile il gioco di squadra per arrivare all'ok di Palazzo Balbi, adempiuti i vari passaggi di legge”.

Ci riassuma i contenuti dell'incontro.

“Nei vari interventi tecnico-amministrativi è stata ribadita la validità del Pati tematico della banchina fluviale di Torretta. Il piano è fondamentale per la navigabilità del Canalbianco e per poter utilizzare la banchina fluviale di Torretta, di fatto inutilizzata da oltre un decennio. Ciò per venire incontro alle esigenze logistiche di importanti realtà altopolesane come Cargill e Vetreria di Bergantino, che da sempre chiedono di potenziare la navigabilità del fiume. Ribadendo l'impegno di tutti per la prosecuzione del progetto, si ribadisce la necessità di approvare l'accordo”.

L'immediato futuro?

“Seguiranno a breve incontri con i tecnici incaricati onde definire nel dettaglio gli elaborati grafici del piano e la perimetrazione delle aree adiacenti”.

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