02/12/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

"Ma quali apertura, a Natale meglio il lockdown"

L'intervento del professor Andrea Crisanti

“Vanno testati anche i migranti, tutto. Il virus non guarda in faccia nessuno”

ITALIA - Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia dell’Università di Padova, in un’intervista a Repubblica parla stupito davanti al dibattito sui possibili allentamenti in vista delle feste natalizie. Al cauto ottimismo emerso dagli esperti dell’Iss di ieri, risponde con il solito pragmatismo, provando a rinfrescare la memoria collettiva su quanto accaduto non più tardi della scorsa primavera: "Se si osserva la curva dei contagi di Coronavirus e la dinamica dei decessi, si capisce come siamo in una situazione sovrapponibile a quella di marzo".

"Abbiamo dovuto attendere fine aprile per intravedere la famosa fine del tunnel. E oggi non è in corso neanche una chiusura totale, ma limitazioni e restrizioni locali che richiederanno inevitabilmente più tempo perché portino i primi effetti sulla curva epidemiologica. Quell’idea di chiudere tutto a Natale, Crisanti non l’ha abbandonata, anzi: "Piuttosto che riaprire per Natale, penso che la situazione sia così malmessa da dover consigliare l’opposto: approfittare delle ferie di fine anno per chiudere tutto in quelle due settimane e cercare di fermare il contagio. Ma capisco che bisogna tener conto delle esigenze dell’economia…". La posta in gioco ancora una volta però è alta, perché sostiene Crisanti che: "senza strumenti per contrastare la diffusione sul territorio – considerando che l’arrivo dei primi vaccini avverrà gradualmente nel 2021 – a gennaio saremo di nuovo in questa situazione se non in una peggiore, nel pieno della terza ondata".

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