02/12/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

Adesso si parte davvero: al via la sperimentazione dei tamponi fai da te

Oggi la presentazione del presidente Zaia

Il microbiologo: "Virus più cattivo, sarà difficile tracciare"

Roberto Rigoli, microbiologo dell'ospedale di Treviso

VENETO - Tamponi fai da te: adesso ci siamo. Sarà presentato domani, da Luca Zaia, il nuovo piano per diffondere i cosiddetti test in autosomministrazione: in questo modo, presto, i veneti potranno effettuare direttamente “in proprio” l’esame per rilevare l’eventuale positività al coronavirus.

Ad anticipare la svolta è stata direttamente la Regione Veneto, che ha annunciato che nel corso del briefing di domani sull’andamento dell’epidemia da Covid-19 in Veneto, in programma come sempre nella sede della Protezione civile regionale di via Paolucci a Marghera, il presidente Zaia, affiancato dal dottor Roberto Rigoli, coordinatore delle 14 microbiologie venete e vicepresidente dei microbiologi italiani, presenterà il test cosiddetti “fai da te”.

Si tratta di veri e propri test di autodiagnosi per il Covid di cui il Veneto avvierà la sperimentazione per verificarne la effettiva validità scientifica.

Al termine del percorso, qualora i risultati in parallelo con i tamponi molecolari ne dimostrassero l’efficacia, sarà quindi avanzata richiesta di validazione alle competenti autorità scientifiche nazionali.

Una svolta innovativa, con un duplice obiettivo. Da una parte, infatti, questi nuovi test consentiranno di snellire il lavoro in capo al servizio sanitario, che potrà così concentrarsi principalmente sulla cura dei casi positivi. Dall’altro, garantirà la possibilità, per i cittadini, di sottoporsi immediatamente al test e di avere il risultato in poco tempo, senza dover raggiungere il centro tamponi più vicino o fare lunghe code in attesa di eseguire l’esame stesso.

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