01/12/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Preoccupa l'andamento dei ricoveri: ne abbiamo 95, 13 in terapia intensiva"

L'aggiornamento del direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella

ROVIGO - "Come ripeto da diversi giorni anche a livello Polesano l'andamento della curva ha una impennata verticale con numeri assoluti in costante crescita come nel resto del Veneto. Ormai abbiamo oltre 100 positività al giorni. Oggi per il momento sono 88 i nuovi casi. Io comunque voglio ribadire che non è il numero assoluto che ci deve far cadere nella paura e nella preoccupazione. Noi facciamo un ottimo numero di tamponi quotidiani, circa 2mila al giorno forse di più. Vediamo che il numero delle nuove positività sul numero totale delle persone sottoposte a tampone varia dal 6 all'8% che è la percentuale più bassa del veneto", spiega il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella.

"Quindi il centinaio di tamponi positivi è la logica conseguenza della statistica sul numero di tamponi eseguiti, molto elevato. Ma c'è anche un altro elemento che ci rassicura, abbiamo una attività di tracciamento ancora garantita. Riusciamo a mettere in isolamento anche tutti i contatti. Il contact tracing da noi funziona ancora ed è ancora più importante che fare tamponi - continua Compostella - Se dovessimo avere uno scollamento tra individuazione dei positivi e tracciamento dei contatti allora diventerebbe complicato. Faccio una similitudine. Come quando cuociamo il brodo produce una schiuma che diventa sempre maggiore, schiumiamo il brodo per renderlo migliore. Ed è quello che facciamo anche noi, cerchiamo di schiumare dalle positività con i tamponi e i contatti portandoli via dalla strada, dalla catena del contagio. E' chiaro che quante più persone troviamo, tanto più le isoliamo e riduciamo il rischio di contagio con gli altri. Schiumiamo".

"Più preoccupante invece l'andamento dei ricoveri - continua Compostella - Soprattutto per quanto riguarda la situazione dell'area non critica. Per la terapia intensiva siamo in linea con la regione, con l'area medica non critica siamo ancora in fase gialla rispetto alla regione che è più avanti. Abbiamo 95 ricoveri, 13 in terapia intensiva, 9 in malattie infettive a Rovigo gli altri sono tutti nell'area medica covid a Trecenta. Anche qui comunque usciamo l'ossigeno che ci permette di evitare peggioramenti delle condizioni cliniche. Dal punto di vista dei pazienti ricoverati ricordo ancora una volta che a livello regionale la maggior parte dei ricoverati va dai 25 ai 65 anni. Certamente abbiamo anche i grandi anziani. Ma la maggior parte sono giovani. Da noi in particolare la fascia di età è un po' più alta rispetto alla media regionale. Situazione legata anche alla demografia della nostra provincia".

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