03/12/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Ecco il bollettino dell'Ulss 5 Polesana

Ad oggi i ricoverati sono 44, con un aumento di 6 in meno di 24 ore

ROVIGO - "Il quadro generale è chiaro: una notte evoluzione, in ascesa, del contagio, a livello locale, regionale e nazionale". Lo ha spiegato il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella, mostrando anche un grafico che mostra come la crescita del contagio sia effettiva e innegabile. "La diffusione del contagio è piena - ha proseguito - Siamo tornati in un periodo di alta marea, con un numero di positivi più alto, legato anche, però, al numero di tamponi. A oggi ne facciamo mille al giorno, a primavera ne facevamo circa 700".

"Il virus ha ripreso la sua attività a pieno regime - ha detto Compostella - Fortunatamente, ma anche grazie al fatto che i messaggi di cautela sono stati recepiti, le persone anziane sono meno colpite. Abbiamo invece vari microfocolai familiari, ma comunque per le fasce di età più alte si registra una diminuazione dei contagi".

"Alle 14.30 abbiamo 19 nuove positività - ha detto Compostella - Ieri erano 102, ma questo non significa che sia accaduto un cataclisma. L'andamento può essere altalenante, un giorno ci possono essere 100 positività, l'altro una ventina, dipende anche dalla processazione dei tamponi: la variazione non deve spaventare. Quello che è importante è l'andamento".

"Debbo quindi rinnovare l'invito alla massima attenzione da parte di tutti - ha proseguito Compostella - Ricordo i tre gesti fondamentali: mascherina, distanza e igienizzazione delle mani. E' difficile prevedere l'evoluzione. Di certo avremo una quindicina di giorni davanti, per capire se le misure adottate saranno efficaci e avranno una incidenza nel ridurre la catena del contagio. Una società civile non può prescindere dalla scuola e dalla attività economica, quindi dobbiamo accettare di convivere col coronavirus, con responsabilità, utilizzare quelle accortezze".

"Se almeno il 90% delle persone rispettasse le regole non sarebbe necessario intervenire con limitazioni - ha proseguito nella propria analisi il direttore generale dell'Ulss 5 - ma raggiungere un livello simile di attenzione è effettvamente difficile".

L'età media dei contagiati si conferma più bassa rispetto a quanto accaduto in primavera. Attualmente i positivi sono 452, un migliaio in tutto le persone in isolamento. Questo grazie anche all'attività di "tracciatura" dei contatti di positivi che vede l'Ulss 5 raggiungere livelli di eccellenza assoluta a livello regionale, e non solo. In Polesine, per ogni positivo, in media vengono individuati e posti in isolamento 4,7 contatti, a fronte di una media regionale di 2,5. Gli effetti sul fronte del contenimento del contagio sono evidenti, anche se, all'aumentare dei casi di positività, ovviamente aumenta anche il lavoro da fare.

In Polesine, al momento, non ci sono problemi di posti letto, né in area critica, né in area non critica. Si farà comunque il massimo possibile per individuare quelle situazioni che richiedono il ricovero e quelle che, invece, sono trattabili a domicilio, migliorando anche l'assistenza domiciliare, appunto.

A oggi i ricoverati sono 44, con un aumento di 6 in meno di 24 ore. 7 i ricoveri in Malattie Infettive, 2 in Ostetricia, 1 in Rianimazione a Rovigo (sarà spostato in Rianimazione a Trecenta); 27 persone in area medica Covid e 6 in Terapia intensiva. "Un totale di 44 ricoverati è un dato importante - ha detto Compostella - Mano a mano che cresce il numero di posti letto in area Covid, è chiaro che dobbiamo dedicare il personale necessario a seguire questo numero crescente di pazienti; e l'attività di assistenza a un positivo è molto più complessa e richiede più tempo di quella per un paziente non Covid. Non fosse altro per il fatto che servono vari dispositivi di difesa, per cui i turni sono di durata minore e quindi servono più persone".

"Questo personale viene chiaramente recuperato dagli altri reparti ospedalieri - ha proseguito nella propria spiegazione il direttore generale - Il problema sta nel fatto che non è facile trovare altre persone da assumere. Noi siamo quotidianamente alla ricerca di medici, infermieri e oss, ma non li troviamo. E' un problema che vale per noi come varie altre azienda sanitarie". Il progressivo depauperamento del Servizio sanitario nazionale, unito alle pesanti carenze negli organici aziendali, stanno quindi presentando, infine, il conto.

"Siamo vicini a quel livello raggiunto il quale dovremo ridurre le attività ordinarie - ha avvertito Compostella - Ci siamo vicini, speriamo di non doverlo fare. Se ricordate, a marzo e aprile era stata drasticamente ridotta l'attività ordinaria, compresi gli interventi chirurgici non urgenti, ricoveri programmati, l'attività specialistica non urgente. Mi auguro non arriveremo a questo. Al momento, l'attività prosegue normalmente, ma il rischio esiste. Anche se dovessimo arrivare a questo, sottolineo subito che le urgenze, l'attività legata ai pazienti ocologici, saranno sempre salvaguardate".

Sul fronte del contagio nella case di risposo a La Residence di Ficarolo, struttura per anziani non autosufficienti, le positività tra i pazienti sono arrivate a quota 22.

Sul fronte della scuola, a fronte di 280 istituti in Polesine e di circa 33mila tra alunni e studenti complessivi, dal nido alle superiori, e di oltre 3500 tra docenti e personale Ata, a oggi abbiamo avuto positività in 14 scuole e in 29 classi, mentre i casi di positività tra gli studenti sono stati 65, ossia lo 0,26% della popolazione scolastica; 7 positività tra i docenti, con lo 0,03%, e zero tra il personale Ata. "Dati importanti e incoraggianti, per quanto riguarda la continuità della scuola", ha spiegato infine Compostella.

Ci sono, invece, buone notizie per l'ospedale di Rovigo, dove il focolaio di Medicina va estinguendosi.

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