29/11/2020

DOPO IL DPCM

"Ci costringono a fare casa lavoro e lavoro casa: ci fanno impazzire"

La parola direttamente ai cittadini

ROVIGO - Dopo che ieri sera oltre 400 persone sono scese in piazza Vittorio Emanuele a protestare, per chiedere di potere lavorare, questa mattina abbiamo voluto dare voce direttamente ai cittadini, per capire l'opinione comune sulla situazione. 

Dopo l'ufficialità del nuovo dpcm, sono tantissime le persone arrabbiate e contrariate dalla ristrettezza delle nuove misure, che, come dice Chiara "Faranno morire l'economia: sono decisioni prese affrettatamente, il vero problema mai preso in considerazione quest'estate è quello dei trasporti. Inoltre continuo a vedere ragazzi fuori dalle scuole in gruppo, senza mascherine: ci vuole un senso civico comune a tutti. Spero che le persone possano riprendersi e che non succeda che si salvino di covid ma muoiano di fame."

Sono pochi in generale ad essere d'accordo con le nuove misure del governo, Alberto infatti li definisce degli sprovveduti, gente messa li per caso: "Ci vuole gente esperta".

Sia Alberto che Ilaria concordano sul fatto che il covid non esca alle 18: "Se uno esce a pranzo, perchè non può uscire a cena visto l'adeguamento alle norme di tutti i locali?". Ilaria ritiene che il governo stia penalizzando un settore che già ne ha risentito moltissimo, oltre al mondo dello sport di cui poi ne soffrono anche i bambini. Conclude poi dicendo: "Dobbiamo imparare a convivere con questo virus; adesso ci costringono a fare casa lavoro e lavoro casa, ci fanno impazzire".  

Sono comunque tutti molto dispiaciuti per gli esercenti di bar e ristoranti e le altre attività colpite, che si erano attivate al massimo per adeguare il loro lavoro alle misure di sicurezza necessarie.

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