27/11/2020

DOPO IL DPCM

Non finisce qui: la protesta delle categorie più colpite continua

Gli imprenditori scendono di nuovo in piazza domenica 1 novembre, in contemporanea con altre manifestazioni in tutta Italia

Non finisce qui: la protesta delle categorie più colpite continua

ROVIGO - Non finisce qui. Ristoratori, centri fitness e gestori di piscine, agenzie viaggi e albergatori sono sul piede di guerra. La protesta delle categorie più colpite dall’ultimo Dpcm Conte sta prendendo piede in provincia di Rovigo ed è già organizzata una seconda manifestazione per domenica prossima 1 novembre, in contemporanea con altre manifestazioni in tutta Italia. Ci sarà un maxischermo per collegarsi alle altre piazze e microfoni, per farsi ascoltare ancora meglio. “Saremo più organizzati - spiega Michele Bazzeato, titolare della Life Vitality di Rovigo e lunedì sera arrivato con tutti i suoi dipendenti e altri titolari di palestre - Il Comune non sapeva che a Rovigo di palestre ce ne sono otto, oltre alle piscine. Siamo in ginocchio, dobbiamo prendere decisioni per i nostri collaboratori, ma non molliamo”.

La questura è già stata avvisata. L’appuntamento è alle 20, per dar modo a tutte le categorie di esserci, più organizzati e visibili della prima volta.

“Venerdì saranno a Padova, sabato a Vicenza, poi Milano, ci stiamo muovendo insieme ai ristoratori - spiega Bazzeato - Ci aggregheremo a tutti non può finire così. Ieri mi ha fatto piacere essere ricevuti dal vicesindaco e dagli assessori. C’è stata la disponibilità a raccogliere e portare a livelli superiori le nostre istanze. Non mi aspetto miracoli, ma se non ci si inizia a muovere, rimarremo schiacciati. Ora siamo blindati chiusi. Per un centro come il mio, che fa anche rieducazione motoria, significa non dare accesso a chi ne ha davvero bisogno”. E significa perdere clienti e anche voglia.

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