27/11/2020

VILLANOVA DEL GHEBBO

Alice partecipa alla sua prima giornata mondiale contro l’ictus

L'associazione per la lotta all’ictus cerebrale promuove l’importanza del movimento e dell’attività fisica adattata per le persone colpite da questo male

Prevenire l'Ictus, le tre proposte di Alice

VILLANOVA DEL GHEBBO - Alice Rovigo, associazione per la lotta all’ictus cerebrale, partecipa alla sua prima giornata mondiale contro l’ictus di questo 2020. Se nel 2019 il comitato promotore per la costituzione di Alice aveva promosso un incontro per conoscere il rischio di avere un ictus, quest’anno l’associazione, il 29 ottobre prossimo alle 18 nella sala polivalente “Borin” in via Sabbioni a Villanova del Ghebbo, ha organizzato per i propri associati un incontro che vuole promuovere l’importanza del movimento per la prevenzione dell’ictus e dell’attività fisica adattata per le persone colpite da questo male.

L’incontro dell’associazione lo si è organizzato perché durante l’attuale crisi sanitaria le persone disabili rappresentano i soggetti più deboli che stanno soffrendo maggiormente per i ritardi ed i limiti imposti dall’emergenza che riduce l’accesso alle terapie riabilitative. Questa situazione porterà conseguenze negative durature per le persone con disabilità, con aumento dei limiti funzionali in condizioni croniche e ostacolerà il recupero dopo eventi acuti, sottolinea la presidente Roberta Borin.

“Alice Italia” federazione delle Associazioni per la lotta all’ictus cerebrale, a cui aderisce “Alice Rovigo”, è una federazione di associazioni di volontariato libere e non lucrative, le uniche in Italia formate da persone colpite da ictus e loro familiari, neurologi e medici esperti nella diagnosi e nel trattamento dell’ictus, medici di famiglia, fisiatri, personale socio-sanitario addetto all’assistenza e alla riabilitazione e volontari. L’attività degli aderenti è basata sul volontariato e i finanziamenti derivano prevalentemente dalle donazioni e dai contributi di soci ed enti pubblici. L’adesione è libera.

Saranno tre le iniziative che Alice Rovigo presenterà agli associati. La prima in linea con il tema della giornata mondiale dell’ictus di quest’anno, riguarda l’importanza dell’attività fisica per prevenire l’ictus. Tale tema sarà sviluppato dal primario di Neurologia di Rovigo, Roberto L’Erario insieme a Massimo Gasparetto dell’associazione Uisp di Rovigo e riguarderà prevalentemente l’Afa. L’attività fisica adattata (detta Afa) è l’insieme degli esercizi non sanitari svolti in gruppo appositamente “disegnati” per persone affette da ictus.

Il primo scopo dell’Afa è quello di aumentare o mantenere uno stile di vita attivo e socialmente vivo tramite un programma di esercizi finalizzati al miglioramento del trofismo muscolare, della flessibilità articolare e della funzione cardiorespiratoria, dell’equilibrio e della deambulazione. Scopi secondari sono la prevenzione della perdita di massa ossea e la prevenzione della sindrome metabolica cronica.

La seconda proposta rivolta agli associati di Alice Rovigo riguarda un progetto di musicoterapia per persone afasiche utile a migliorare le capacità di comunicazione verbale. Il programma sarà presentato da Marinella Massarenti e da Francesca Munari della società cooperativa “Alea”.

Infine si chiude in “armonia”. Si vuole proporre la costituzione del “Rovigo Stroke choir”, coro composto da sopravvissuti all’ictus, famiglie, volontari e persone che si confrontano ogni giorno con i problemi cagionati dall’ictus. Unico requisito per entrare è la “volontà di lottare ed andare avanti” ed urlare al mondo la voglia di libertà. Cantare può aiutare a migliorare l’afasia. E’ curativo, divertente, energizzante. Solleva lo spirito e l’umore delle persone e riduce l’isolamento. Moltissime associazioni “Alice” in Italia hanno un coro e fanno concerti spostandosi da una città all’altra con grande passione. E con la musica si chiuderà l’incontro accompagnati dalle note “Cantiamo con Alice”, canzone cantata e scritta da tutti gli associati di Alice Rovigo, per ricordare attraverso il jingle che “se il parlare è strano, il viso storto veloce fai 118”.

Durante la settimana dal 26 al 31 ottobre i neurologi della stroke unit, Monia Russo e Mauro Chinaglia, effettueranno uno screening neurologico gratuito a quattro primi cittadini polesani, Ivan Dall’Ara sindaco di Ceregnano presidente della Provincia di Rovigo, Franco Vitale sindaco di Rosolina, presidente della Conferenza dei Sindaci della provincia di Rovigo, Luca Prando sindaco di Lusia presidente del Comitato Sindaci del distretto Uno Ulss 5,ed Edoardo Gaffeo sindaco della città di Rovigo.

Il controllo periodico di certi parametri come l’Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (Tsa) serve a studiare ed escludere la presenza di placche (o ateromi) nei vasi che portano il sangue ossigenato al cervello, condizione che potrebbe favorire l’insorgenza di un ictus.

L’Ecocolordoppler Tsa è un indagine diagnostica non invasiva che permette il monitoraggio della circolazione arteriosa diretta verso il cervello attraverso le carotidi e le arterie vertebrali. Si tratta di un’ecografia arricchita da valori visivi (Color) e acustici (Doppler) per valutare i vasi e il flusso del sangue al loro interno. I primi cittadini sperimenteranno come si previenel’ictus.

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