24/10/2020

La rievocazione

Celebrato il giorno in cui nacque Rovigo

Ieri giornata dedicata alla rievocazione storica con cavalieri, bolla papale e armigeri

ROVIGO - “Ed ora si costruisca il castello della futura città di Rovigo”. Le manifestazioni di Rovigo 920, per celebrare i 1.100 anni del capoluogo polesano sono entrate nel vivo. Ieri la giornata è stata dedicata alla rievocazione storica della nasciat del castello di Rovigo, primo insediamento abitativo stabile, 1.100 anni fa, del capoluogo. E così prima piazza Vittorio, poi piazza Duomo e quindi l’area Castello si sono animate con cavalieri, armigeri e sbandieratori. Che hanno messo in scena i momenti salienti del via libera alla costruzione del castello.


La giornata, organizzata da Assonautica, si è aperta nella mattinata ad Adria, città in cui risiedeva il vescovo Paolo che ottenne nel 920 al papa l’autorizzazione alla costruzione del maniero. Davanti alla Chiesa della Tomba Sandra Bedetti ha spiegato gli avvenimenti che hanno portato alla costruzione del castello con la consegna del documento del Papa al vescovo Paolo. Poi l’imbarco sul Canalbianco e l’arrivo a Rovigo per la consegna simbolica del documento alle autorità locali. Quindi la tappa al chiostro degli Olivetani. Infine in piazza Vittorio, piazza Duomo e piazza Matteotti per i momenti conclusivi con la consegna della bolla da parte di quattro cavalieri e il via libera all’edificazione del castello e della città di Rovigo.

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