24/10/2020

ISOLA DI ALBARELLA

Conclusa la mostra di installazioni di Land Art "Evoluzioni"

Ottimo il riscontro ottenuto dall'iniziativa, fortemente voluta per sensibilizzare sulla tematica ambientale

Si chiude "Evoluzioni", il percorso di installazioni di Land Art all'Isola di Albarella

DELTA - Sabato 17 ottobre si è conclusa ufficialmente la mostra di installazioni di Land Art "Evoluzioni", realizzata all'interno dell'Isola di Albarella a cura di Officinadïdue, ovvero degli artisti Vera Bonaventura e Roberto Mainardi, noti per aver realizzato l’opera“Urlo di Vaia” dopo la tempesta che ha colpito l’altopiano di Asiago e le Alpi orientali nel 2018, installata nel percorso artistico di Arte Sella in Valsugana..

Ottimo il riscontro ottenuto dall'iniziativa, fortemente voluta da Albarella per sensibilizzare proprietari, ospiti e visitatori sulla tematica ambientale e sui cambiamenti climatici in atto. Il percorso artistico si era aperto con un'anteprima il 7 giugno in onore della giornata mondiale degli oceani, con l'avvio dell'installazione “Il grande orecchio” e l'inaugurazione ufficiale il 28 giugno. Proprio il Grande Orecchio, insieme all'opera “Attesa”, che vede un grande albero adagiato su di un letto d'ospedale attorno al quale sono stati piantati sette semi di lecci, sono le due opere che rimarranno permanenti all'interno dell'Isola.

Per l'occasione gli artisti e il direttore dell'Isola, Mauro Rosatti, hanno accolto autorità, giornalisti e i consiglieri dell'associazione Comunione Isola di Albarella per una cerimonia di chiusura al golf Hotel dell'Isola di Albarella, al seguito della quale è stato consegnato il catalogo ufficiale della mostra.

“Il tema della biodiversità è molto caro all'Isola e la mostra evoluzioni è un tassello del percorso green che stiamo compiendo – spiega Mauro Rosatti, direttore dell'Isola -. La nostra acqua, ad esempio è prodotta al 100% da noi e l'acqua di scarico viene riutilizzata e riciclata. Proprio oggi abbiamo presentato al consiglio di Comunione un importante progetto per ridurre le emissioni di Co2 nell'aria e aumentare la biodiversità, sviluppato in collaborazione con l'Università di Padova. E inoltre anche il territorio del Delta del Po ha lanciato un messaggio importante in questo senso nei giorni scorsi, con l'inaugurazione della Cappella Laudato Si a Caleri, scelta dal Papa come simbolo della biodiversità per l'ecologia mondiale. Questa mostra ha voluto quindi agire in questo senso, unendo alla sensibilizzazione anche la cultura: oggi non è un punto di arrivo di questo percorso, ma semplicemente un punto di inizio per valorizzare ancora di più l'Isola attraverso la cultura e le iniziative artistiche, anche fuori stagione”.

Soddisfatti anche gli artisti di Officinadïdue, Vera Bonaventura e Roberto Mainardi: “Ci siamo allontanati dai critici d'arte e abbiamo iniziato un percorso in difesa della natura – spiegano - Continueremo il nostro lavoro e ci piace che l'Isola si apra agli artisti che proseguono la loro arte su questa strada. Il catalogo della mostra non vuole spiegare le opere, ma sensibilizzare attraverso dati scientifici, ottenuti in collaborazione con l'Università di Padova, su precise tematiche ambientali. Vogliamo piantare un seme per migliorare il futuro di tutti, così come abbiamo fatto piantando sette semi di lecci attorno all'opera “Attesa”. Vogliamo lasciare all'isola qualcosa che sarà in continua evoluzione”.

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